Stava infatti iniziando la Guerra fredda, vi era la necessità di evitare problemi alla Germania federale, che in quel periodo stava ricostituendo il proprio esercito e si sarebbe dovuta inserire in maniera forte nell’Alleanza Atlantica, e il governo italiano, così come gli alleati, aveva bisogno di ripulire il più possibile il passato fascista italiano, per utilizzare il Paese nella lotta al blocco sovietico. Per volere del duce – quello che, grazie al meccanismo di cancellazione della memoria, secondo troppi “a parte la guerra, ha fatto cose buone” – e guidate da generali come Roatta, Graziani, Badoglio, le nostre truppe hanno ucciso centinaia di migliaia di civili, usato gas tossici, deportato donne e bambini nei campi di concentramento, bombardato la Croce Rossa. Il fascismo sarà stato un jattura per l'Italia, ma il comunismo è una disgrazia continua per il mondo intero. Che la nostra democrazia è in pericolo perché la gente vota i “populisti”. ... Chi ci ha liberato dal nazifascismo sono state le truppe alleate. 25 LUGLIO 1943 Di fronte alla immane catastrofe causata da Mussolini, che ha portato l'Italia in una guerra in cui è perdente su tutti i fronti, il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia il "Duce", che viene sostituito al governo dal generale Badoglio: è la Caduta del Fascismo. klingsor. Si trattava di un documento programmatico con il quale si dava il via alla cosiddetta Operazione Primavera. Ci dicono che in Italia il problema è il ritorno del fascismo. Nei confronti di alcuni fu spiccato un mandato di cattura da parte della magistratura italiana, ma venne dato a tutti il tempo di mettersi al riparo.”. FASCISMO DATE. L’impresa più notevole fu la conquista dell’Etiopia, l’unico paese africano, a parte la Libia, non ancora soggetto al dominio coloniale e sul quale l’Italia aveva invano rivolto il suo interesse fin dal 1896. Americani o Partigiani? "Prove su strada Quattroruote"). Come sottolineato da Filippo Focardi e Lutz Klinkhammer in un saggio del 2001 su Contemporanea, “nessuno dei criminali di guerra italiani fu mai giudicato. Qualche settimana prima durante alcuni lavori in una scuola nella regione settentrionale del Tigray, i muratori avevano trovato un deposito nascosto con munizioni e granate. Nei suoi Crowcass (Central register of war criminals and security sospects) entrarono così un migliaio di presunti criminali di guerra italiani, richiesti da Jugoslavia, Grecia, Francia, Inghilterra – l’Etiopia aveva tentato di partecipare ai lavori della Commissione per denunciare i numerosi delitti perpetrati sul suo territorio dalle forze di occupazione fasciste, ma non era stata ammessa in quanto la War Crime Commission si occupava solamente dei crimini commessi durante la seconda guerra mondiale. Il primo marzo 1942 aveva diramato la Circolare (aggiornata e stampata il primo dicembre, in un opuscolo di circa 200 pagine distribuito a tutti gli ufficiali dell’esercito). Da una parte, infatti, questi comprendevano l’importanza della pedina italiana nella spartizione in blocchi del mondo. Ciò fu la causa determinante della caduta del fascismo. Non ci invasero certo per liberarci dal fascismo, ci invasero perchè appartenevamo ad uno schieramento opposto. In seguito all’armistizio di Cassibile, con il quale il Regno d’Italia cessava le ostilità verso gli Alleati, dal 18 ottobre all’11 novembre 1943 si tenne la terza conferenza di Mosca: in quell’occasione i rappresentanti degli Alleati, il britannico Anthony Eden, lo statunitense Cordell Hull e il sovietico Vyacheslav Molotov stipularono la Dichiarazione di Mosca. Tutta la storia della giovane Repubblica italiana si fonda sull’inganno che ci ha permesso di considerarci vittime della guerra, anche quando eravamo carnefici. Gli Alleati dichiaravano di voler agire affinché “I capi fascisti e generali dell’esercito, noti o sospettati di essere criminali di guerra” venissero “arrestati e consegnati alla giustizia.”. Così si decise di non fare né l’una né l’altra cosa. E così negli anni il nostro Paese ha continuato a rifiutarsi di analizzare con serietà, con il dovuto distacco, gli orrori commessi in nome e per la gloria della Patria. Mussolini doveva essere liberato e l'Italia doveva tornare a combattere al fianco della Germania. Narrava in che modo questi erano venuti finalmente a galla grazie a un’indagine compiuta negli archivi diplomatici americani e inglesi e in quelli della Commissione delle Nazioni unite per i crimini di guerra. Un mito che ha la necessità però di essere costantemente alimentato. L'Italia fu invasa dagli anglo-americani in quanto Paese nemico. Così scriveva nel 1943 Benito Mussolini ai soldati della Seconda Armata in Dalmazia. Se non bastasse, dopo aver commesso tali atrocità abbiamo fatto di tutto per cancellarle dalla memoria collettiva. Oggi a Podhum c’è un monumento che ricorda quell’eccidio, riporta 91 nomi di vittime. 1939 Mussolini invade l’Albania 1923 Riforma scolastica Gentile e Legge Acerbo 1929 Elezioni plebiscitarie. Il risultato è che l’Italia è, fra tutti i Paesi europei, il più simile alla vecchia Unione Sovietica, perché solo in essa chi fa impresa e realizza degli utili viene guardato con malcelata diffidenza se non con rancore, perché non si pensa ai posti di lavoro che crea, ma a ciò che … Quello che “una fazza una razza” , insomma. DI Giuseppe Francaviglia "Questa è una data importante perché è finito lo schifo del fascismo". La liberazione dal fascismo fu una conseguenza dell'invasione. Perchè chi ha creato una dittatura in Italia è stato il fascismo.E, dopo la caduta di Mussolini il legislatore ha dovuto creare la costituzione ex-novo e da qui,le leggi antifascismo. Antonio Tajani ha chiesto scusa, un passo indietro per rilegittimarsi, ma tralasciando la natura del fascismo ha offeso la memoria di chi ha avuto la vita distrutta dal fascismo. ... bene comune e non di interessi di parte, che animò i partigiani e i combattenti per la libertà, i quali, dopo aver liberato l’Italia dal nazifascismo, ritornarono alle loro occupazioni senza nulla chiedere e nulla pretendere. 1945: Chi libero' l'Italia dal Fascismo? Con la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta, così, anche per l’Italia la stagione dei processi per crimini di guerra poteva dirsi conclusa.”. Date importanti: 1935 Guerra d’Etiopia 1936/39 Guerra di Spagna (Fronte popolare = sinistre e repubblicani VS Falangisti di Franco) In questi due avvenimenti partecipa l’Italia fascista. Purtroppo per lui, Hitler aveva piani diversi. Il film è uno spaccato di un’ipotetica occupazione italiana su un’isola greca: il contingente italiano, goffo e impreparato, familiarizza con gli abitanti dell’isola, fino ad affezionarcisi e decidendo, in alcuni casi, di abbandonare l’Italia stessa. 9 risposte. Intorno alle 7 del mattino del 12 luglio 1942 truppe regolari dell’esercito italiano entrarono nel villaggio, accompagnate dai Carabinieri e dalla milizia fascista. Sicuramente saprai che l’Italia ha preso parte alla Seconda Guerra Mondiale, inizialmente sotto la guida di Benito Mussolini e in alleanza con la Germania nazista di Hitler. 25 Mar, 2020 | 2 commenti. Solo MUSSOLINI ha liberato l’Italia dal DEBITO PUBBLICO verso gli stranieri e ci ha dato SOVRANITA’ MONETARIA. Il regime fascista ha governato l'Italia per un ventennio e ha lasciato dietro di sé morte, degrado, abolizione dei diritti, povertà, leggi razziali e ogni tipo di nefandezza. Aveva le ante rivolte verso il muro. Mediterraneo vincerà anche il premio Oscar, consacrando in patria e all’estero il mito del buon italiano. Rispondi Salva. Per questo era meglio che nessuno in Italia vedesse quel documentario. Sono parecchi gli italiani che si sono resi tragicamente celebri nei Paesi del Nord Africa, come il generale, Questa vicenda è solo parte dell’insabbiamento dei crimini nazifascisti, che vede un ulteriore, assurdo quanto oscuro, capitolo in quello che è stato rinominato da Franco Giustolisi “, L’Italia ha così consapevolmente rinunciato al diritto di richiedere la consegna e di perseguire i militari tedeschi accusati di strage in Italia: come sottolineato anche dalla, Ecco su cosa si fonda il mito dell’Italiano brava gente, quello del simpatico colonizzatore, del docile conquistatore. Google+. ... che tanto piacciono a chi ha pochi argomenti, allontanano le persone dalla buona politica. Quindi, a causa di questa diffusa disinformazione, senza consapevolezza del male che ha portato il fascismo, c’è chi ancora oggi sostiene fieramente quegli ideali. Lv 5. Nel 1994 venne ritrovato in via degli Acquasparta a Roma, dentro palazzo Cesi-Gaddi, sede della Procura generale militare, un vecchio armadio. Nell'ultima guerra mondiale chi ha liberato l'Italia dal giogo nazista? Quell’anno nelle sale italiane veniva presentato, Proprio nel 1991 la Rai decise di acquistare dalla Bbc un documentario. O si otteneva gloria eterna, o la morte. Separa i nomi degli utenti con una virgola. Questa vicenda è solo parte dell’insabbiamento dei crimini nazifascisti, che vede un ulteriore, assurdo quanto oscuro, capitolo in quello che è stato rinominato da Franco Giustolisi “l’armadio della vergogna”. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla nostra cookie policy. È anche grazie a questa enorme operazione di insabbiamento che oggi un ministro può permettersi di dire che a lui “interessa poco il derby fascisti-comunisti”. Chi ha liberato l'Italia? Anche in questo caso la liberazione dai tedeschi è una semplice conseguenza di ciò. era il comandante della II Armata operante in quei territori, il suo soprannome era la “bestia nera”. E chi li ricorda più? 2020 The Vision. Si dice fossero conseguenza delle conquiste africane, con la volontà di soggiogare le popolazioni inferiori. Per questo, nel febbraio del 1948, con la Jugoslavia che continuava a chiedere l’estradizione dei crimini di guerra italiani, l’allora segretario generale del ministero degli Esteri Vittorio Zoppi propose alla Presidenza del Consiglio di “guadagnare tempo evitando di rispondere alle richieste jugoslave, mantenendo un atteggiamento temporeggiante”. Classificazione. Usa le virgolette per cercare frasi complete (es. Cliccando “accetta” o chiudendo quest’informativa acconsenti all’uso dei cookie. La risposta a nome del Presidenza arrivò il 16 febbraio, firmata dal sottosegretario Giulio Andreotti: “Concordiamo con le vostre conclusioni”. Pinterest. All rights are reserved. è una piccola località croata, 8 km a nord di Fiume. © 2020 The Vision. È chiamata festa della Liberazione o anche festa della Resistenza, per celebrare le organizzazioni partigiane che, dall’armistizio dell’8 settembre 1943, fino al maggio del 1945, insorsero e combatterono per liberare l’Italia. I programmi ufficiali delle case - Come smacherare i trucchi - Che cosa controllare ... Avviamento - Climatizzazione - Freni - Frizione - Interni - Luce - Rumori auto - ... La revisione periodica - Costi e sanzioni, Il centro protesi INAIL - Guida - Acquisto - Traposto - Domande frequenti, Totale: 801 (membri: 28, ospiti: 634, robots: 139), (Per rispondere devi entrare o registrarti. Neanche cinque ore dopo gli italiani avevano bruciato quasi tutte le 320 case del villaggio, mentre il resto della popolazione, oltre 800 persone tra donne, vecchi e bambini, venne spedita nei campi di concentramento in Italia. Secondo la relazione della Commissione, la difesa a oltranza dei presunti criminali italiani attuata dal nostro Paese fino al 1948 “è responsabilità dei governi dell’epoca, che condivisero la difesa ad oltranza dei presunti criminali italiani, e sacrificarono sull’altare dell’onore dell’esercito italiano la punizione dei gravi crimini commessi dai nazifascisti in Italia.” Dal ’48 in poi a questo si aggiunse una necessità di carattere internazionale, “non mettere in imbarazzo la Repubblica Federale tedesca, tassello essenziale del blocco occidentale. Lo comprò, ma non per mandarlo in onda, anzi per il motivo opposto. Non ci invasero certo per liberarci dal fascismo, ci invasero perchè appartenevamo ad uno schieramento opposto. D’altronde, come si dice, i panni sporchi si lavano in casa. Il regime comunista in Italia non c'è mai stato. Avevano l’ordine di giustiziare tutti gli uomini tra i 16 e i 60 anni, e lo eseguirono con fucilazioni di gruppo. L’Italia ha così consapevolmente rinunciato al diritto di richiedere la consegna e di perseguire i militari tedeschi accusati di strage in Italia: come sottolineato anche dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, “il governo italiano si trovava nell’imbarazzante situazione da un lato di negare l’estradizione di presunti criminali italiani, richiesta da altri Paesi, e dall’altro di procedere alla richiesta, proveniente dalla magistratura militare italiana, per l’estradizione di militari e criminali di guerra tedeschi”. Momenti che abbiamo vissuto quest’anno in privato, cosa che faremo anche sabato col 25 aprile, per ricordare il sacrificio e la morte di persone che ci hanno liberato dal nazi-fascismo. Gli ordini erano chiari. Per questo, come si specificava al punto 6, “il trattamento da fare ai partigiani” non doveva essere sintetizzato “dalla formula ‘dente per dente’ ma bensì da quella ‘testa per dente’!”. La guerra di liberazione italiana (meglio nota semplicemente come guerra di liberazione nazionale nell’ambito storiografico italiano) fu il complesso di operazioni militari ed azioni di guerriglia condotte dagli Alleati i quali ebbero un ruolo centrale per la cacciata dei tedeschi (già fortemente indeboliti nel versante dell'Europa dell'est dall'URSS), mentre per la lotta all'RSI l'azione principale avvenne tramite l'Esercito Cobelligerante Italiano e dalle brigate partigiane operanti nell'ambito della resistenza italiana durante la ca… A seguito della nostra resa, ufficializzata l'8 Settembre, e all'occupazione della penisola da parte delle forze tedesche, gli anglo-americani hanno continuato la lotta in Italia per tenere impegnata la Wehrmacht su un terzo fronte. Paese nemico arresosi senza condizioni, l’Italia dopo l’8 settembre 1943 stava subendo l’occupazione tedesca, con numerose vittime fra la popolazione civile; per contro, negli anni di guerra combattuta a fianco della Germania le truppe italiane si erano macchiate di gravi crimini e molti loro ufficiali erano richiesti da Paesi che appartenevano alle Nazioni Unite. Per questo hanno operato insieme per evitare sia di consegnare, ma anche di giudicare, i presunti colpevoli delle stragi. Anche la Commissione italiana non prese neanche in considerazione le azioni svolte dai militari italiani in Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia, dove anche contro i civili vennero usate bombe a gas, torture ed esecuzioni sommarie, o la deportazione in campi di concentramento. Nel 1938, il Gran Consiglio del Fascismo emana le “Leggi Razziali”, approvate dal Re. Una decisione incomprensibile, almeno fino a quando non si legge il titolo di quel documentario, Come per le discariche sommerse di cui è pieno il nostro territorio, anche la storia dell’occultamento dei crimini nazifascisti ogni tanto torna a galla, attraverso episodi che sembrano marginali. Nella sua idea drammatica della vita e della storia, Hitler non contemplava affatto un ritiro come quello sognato dal Duce. Avevano dovuto sospendere i lavori per paura che si trattasse delle armi con gas tossico. All right are reserved. Tutto per distruggere culture che ritenevamo inferiori, noi che eravamo “i discendenti dell’Impero romano”. Quell’anno nelle sale italiane veniva presentato Mediterraneo, di Gabriele Salvatores. Ciò fu la causa determinante della caduta del fascismo. Come quando, ancora nel 2001, l’Etiopia, È anche grazie a questa enorme operazione di insabbiamento che oggi un ministro può. Intorno alle 7 del mattino del 12 luglio 1942 truppe regolari dell’esercito italiano entrarono nel villaggio, accompagnate dai Carabinieri e dalla milizia fascista. Non fu mai processato per questi crimini, perché nessun processo nei confronti delle centinaia e centinaia di criminali di guerra fascisti è stato mai celebrato. 3 1 3,141592653589793238462643383279 È chiaro che Alleati e governo italiano volessero attuare una resistenza passiva alle richiesta dei Paesi esteri. Dal Circolo Pd Recco-Avegno-Uscio riceviamo e pubblichiamo. Dall’altra quella di scagionarci e assolverci per sempre, cancellando le atrocità compiute mentre si “onorava la patria”, passando alla storia come vittime della guerra e non carnefici. Perché alla fine “l’italiano ti aiuta sempre”. Bisognava attuare una pulizia etnica, bisognava colonizzare, e farlo usando i mezzi più brutali. Raccontava gli orrori dell’occupazione italiana in Jugoslavia, Albania, Grecia, della Libia, Etiopia. Il cane era stato sottoposto anche a «sevizie e fatiche insopportabili».    24 Aprile 2019. Quello che sì, magari è un po’ nazionalista, ma alla fine, se gli dai da fumare un po’ d’hashish diventa un compagnone, e poi si fa pure fregare i vestiti dai turchi. Un mito che ha la necessità però di essere costantemente alimentato. La liberazione dal fascismo fu … Neanche cinque ore dopo gli italiani avevano bruciato quasi tutte le 320 case del villaggio, mentre il resto della popolazione, oltre 800 persone tra donne, vecchi e bambini, venne spedita nei campi di concentramento in Italia. ), Tutti i diritti riservati - All rights reserved. Un mito che lo stesso Roatta cercava di allontanare il più possibile: al primo punto della Circolare, infatti, si esigeva il “ripudio delle qualità negative compendiate nella frase “bono taliano”. Scopri i contenuti del numero in edicola >, Clicca qui per accedere ai contatti “So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori”. Che non significa che era un buon regime ma che NON C'È MAI STATO. 9 anni fa. L’eccidio di Podhum è uno degli episodi più tragici accaduti in Jugoslavia in quegli anni, e va inserito all’interno di un disegno generale, un’operazione preparata con cura dagli italiani, il cui scopo era lo sterminio delle popolazioni slave dei territori annessi della Slovenia e della Croazia. Erano più di mille i presunti criminali di guerra, accusati dai Paesi dell’Africa e dei Balcani, ma nessuno di questi ha mai affrontato la giustizia, per due motivi: da una parte la volontà di creare un mito nazionale, quello degli “italiani brava gente”, che da decenni ormai ci permette di confrontarci moralmente – e autoproclamarci vincitori – con il “rigore” tedesco o lo snobismo inglese e francese. Così, per quasi 50 anni erano stati tenuti al segreto 695 fascicoli d’inchiesta e un Registro con 2274 notizie di reato, relative a crimini di guerra commessi sul territorio italiano durante l’occupazione nazifascista. Solo nel 2004 La7 ne trasmise degli stralci durante il programma Altra Storia. Partigiano nero, come tanti altri poco conosciuti in tutto il Paese, ha dato la vita per liberare l'Italia dal nazi-fascismo, per una pace che l'Europa ancora mantiene, dopo 70 anni da allora. Proprio nel 1991 la Rai decise di acquistare dalla Bbc un documentario. Operazione Quercia (in tedesco Fall Eiche) fu il nome in codice di una missione militare eseguita durante la seconda guerra mondiale e portata a termine il 12 settembre 1943 dai paracadutisti tedeschi della 2. Cardine di quella circolare era il principio di spopolamento attraverso la deportazione e il massacro. Per questo può permettersi di non celebrare la Liberazione dell’Italia. Scienza e Tecnologia - Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa: «La sofferenza che ha dovuto provare questo animale nei suoi ultimi mesi di vita è inaccettabile». - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote. Uno degli esempi più grotteschi, quasi ridicoli, è datato 1991. Il nemico degli Alleati era l’Italia, non il fascismo Tutta la mitologia della Repubblica di Pulcinella, nata nel 1946, si regge su una colossale menzogna storica, che i padri fondatori hanno raccontato a noi ed a se stessi, per circa settant’anni, e che può essere precisata, articolandola nei seguenti punti: Dimenticando ciò che è successo, anche perché i testimoni diretti degli anni della guerra sono sempre meno, il rischio di ripetere i medesimi errori è sempre più grande. Il cuore dell’orazione fu il battesimo del celebre neologismo «Ur-Fascismo» (o Fascismo Eterno). Il 20 ottobre venne costituita presso le Nazioni unite la United Nations Crimes Commission, con la partecipazione di 17 Paesi alleati (Francia, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Australia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Polonia, Jugoslavia, Cecoslovacchia, Belgio, Cina, India, Nuova Zelanda, Lussemburgo): il suo compito sarebbe stato quello di creare una lista dei criminali di guerra per facilitare l’azione dei governi in tutto il mondo. E così, pressati dalla necessità di decidere, si decise di prender tempo. A prevalere fu quindi una particolare convergenza di intenti tra l’Italia e gli Alleati. I fatti risalgono al 2013. Oggi a Podhum c’è un monumento che ricorda quell’eccidio, riporta 91 nomi di vittime. E oggi più che mai dovrebbe far riflettere la motivazione che si addusse: quella di Stato. E così negli anni il nostro Paese ha continuato a rifiutarsi di analizzare con serietà, con il dovuto distacco, gli orrori commessi in nome e per la gloria della Patria. Questo sito utilizza cookie tecnici per le sue funzionalità e cookie di profilazione di terze parti per il suggerimento da parte delle stesse di servizi, contenuti e pubblicità in linea con i tuoi gusti. Quello che va a prostitute ma poi se ne innamora e torna le rende “donne per bene”. E in questo siamo stati aiutati dagli Alleati, in particolare da Stati Uniti e Gran Bretagna. E' stata la resistenza o i giovani soldati americani che sono venuti a versare gratuitamente il loro sangue per noi? Perché del fascismo in realtà l’Italia non si è mai liberata. Una decisione incomprensibile, almeno fino a quando non si legge il titolo di quel documentario: Fascist Legacy. Facebook. Uno degli esempi più grotteschi, quasi ridicoli, è datato 1991. Il primo marzo 1942 aveva diramato la, “So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori”, In seguito all’armistizio di Cassibile, con il quale il Regno d’Italia cessava le ostilità verso gli Alleati, dal 18 ottobre all’11 novembre 1943 si tenne la, Il 20 ottobre venne costituita presso le Nazioni unite la, Viste le continue proteste per la mancata estradizione dei criminali di guerra italiani degli ex Paesi occupati, in particolare quelle della Jugoslavia, nel febbraio del 1946 il ministro della Guerra Manlio Brosio, Anche la Commissione italiana non prese neanche in considerazione le azioni svolte dai militari italiani in Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia, dove anche contro i civili vennero usate bombe a gas, torture ed esecuzioni sommarie, o la deportazione in campi di concentramento. Viste le continue proteste per la mancata estradizione dei criminali di guerra italiani degli ex Paesi occupati, in particolare quelle della Jugoslavia, nel febbraio del 1946 il ministro della Guerra Manlio Brosio propose al presidente del Consiglio De Gasperi di istituire una “Commissione d’inchiesta” che indagasse sui “presunti” criminali di guerra italiani, col fine di “poter giudicare, con i propri normali organi giudiziari e secondo le proprie leggi, quelli che risultassero fondatamente accusati da altri Stati”, onde “eliminare la possibilità di arresti e di consegne di italiani agli Stati richiedenti, senza il concorso dello Stato Nazionale”. Da parte nostra invece c’era la necessità di difendere i presunti criminali di guerra italiani richiesti da altri Stati. Quell’armadio era la manifestazione in legno, carta e inchiostro dell’occultamento degli orrori perpetrati dai nazifascisti, in Italia e fuori. Conosci la Redazione, Le prove degli ultimi modelli con dati e statistiche, Un sondaggio per capire come la pensano gli italiani (per lo meno, quelli del forum. L’Italia ha così consapevolmente rinunciato al diritto di richiedere la consegna e di perseguire i militari tedeschi accusati di strage in Italia: come sottolineato anche dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi … L'Italia fu invasa dagli anglo-americani in quanto Paese nemico. Sono parecchi gli italiani che si sono resi tragicamente celebri nei Paesi del Nord Africa, come il generale Rodolfo Graziani, soprannominato il “macellaio di Libia”: era uno che attaccava vecchi e malati disarmati e che poi si faceva fotografare con in mano le teste dei “nemici”. I crimini perpetrati durante e dopo la Seconda Guerra mondiale sono stati coperti, così come i responsabili. Podhum è una piccola località croata, 8 km a nord di Fiume. Rispondi Salva. Il 25 aprile è una festa nazionale civile italiana che celebra la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Twitter. Eppure, proprio quel Generale Badoglio che il 13 ottobre aveva dichiarato guerra alla Germania ottenendo dagli alleati lo stato di “co-belligeranza”, aveva, per esempio, pianificato e messo in atto vari bombardamenti con gas tossici durante le guerre di annessione del ‘35 in Etiopia. Già nell’89 il documentario aveva suscitato accese polemiche: l’allora ambasciatore italiano a Londra Boris Biancheri inviò addirittura una lettera di protesta al presidente della Bbc Marmaduke Hussey, accusando il programma di prendere di mira l’Italia su un tema che ha in realtà dimensioni ben più ampie; quando poi il consulente storico del programma, Michael Palumbo, chiese di discutere la sua trasmissione con l’ambasciatore italiano, questo si rifiutò sostenendo che i giudizi globali devono essere lasciati agli storici. 19 risposte. Avevano l’ordine di giustiziare tutti gli uomini tra i 16 e i 60 anni, e lo eseguirono con fucilazioni di gruppo. Una mattina d’aprile del 1995, alla Columbia University di New York (al cospetto di una platea di giovani studenti appassionati), il filosofo nazionale Umberto Eco pronunciò un discorso destinato a diventare il manifesto del neo-antifascismo e della sinistra progressista. Contro ogni fascismo, anche se non ha la camicia nera. Era andato in onda due anni prima in Inghilterra, e raccontava degli ottocento criminali di guerra italiani responsabili della morte di circa un milione di civili e di come fossero sfuggiti a qualsiasi processo perché inglesi e americani avevano bisogno di loro per mantenere i comunisti fuori dal governo. in maniera confidenziale e ufficiosa, il prezioso contributo che Badoglio ha fornito alla causa alleata, esprimere la speranza che questo contributo venga sottoposto alla attenzione della corte prima dell’udienza”. In quella circolare venivano definiti da Roatta i dieci punti che i quadri dell’Armata dovevano tenere “costantemente presente”, due dei quali esemplari per comprendere la totale infondatezza del mito degli ”italiani brava gente”. Come quando, ancora nel 2001, l’Etiopia accusava l’Italia di non rispettare gli accordi internazionali rifiutandosi di comunicare la posizione dei suoi depositi segreti di armi chimiche risalenti al periodo dell’occupazione. Ecco su cosa si fonda il mito dell’Italiano brava gente, quello del simpatico colonizzatore, del docile conquistatore. Per chi ha letto le pagine della guerra segreta, della diplomazia dietro l'armistizio di questo sito ha potuto rendersi conto della ridda di ipotesi e di piani che c'è stata dalla caduta di Mussolini (ma anche già dal 1942) con personaggi che entrano ed escono dalla "storia" … Gli italiani non potevano e non dovevano essere buoni. Lo stesso Badoglio che poi fu a capo del governo che firmò l’armistizio del ’43; lo stesso in onore del quale Grazzano Monferrato, paese natale del generale, cambiò il nome in Grazzano Badoglio.. Una discussione fra gli Alleati sulla figura di Badoglio si aprì, ma il caso venne abbandonato grazie anche alla pressione del Foreign Office inglese: in un telegramma cifrato spedito all’ambasciatore inglese a Roma nel settembre 1945, si legge: “Dovrebbe cercare di portare all’attenzione dell’onorevole Parri [allora Presidente del Consiglio dei ministri, ndr.] È comprovato che gli anglo-americani fossero a conoscenza dei crimini italiani e della loro crudeltà, ma negli anni che seguirono l’armistizio li coprirono, ritenendo utili e affidabili per la lotta anticomunista molti dei nomi compresi in quelle liste.