Proprio non ci credo. Ma pensassero a fare qualcosa loro. Non esagerare nell'elogiare lo studente. Anche se i tuoi studenti sono giovani, non mostrarti accondiscendente con loro. Punizione 4. E se ci becchiamo l’insegnante che non funziona, pazienza, ce lo teniamo. 1) ridurre le cose che possono distrarre organizzando la classe. Se leggi sul blog le lettere che mi scrivono gli insegnanti, ti accorgerai che non sei sola. Non è mantenere la disciplina, correggere delle condotte inopportune, richiamare che si muove senza permesso o minacciare gli alunni che mettono in atto comportamenti inadeguati. Spesso infatti mi chiedono i quaderni d’italiano, matematica, inglese… e non le guide. Entra in Tribunale a Torino infagottata in un pile grigio. Se è ammalato, speriamo che non sia niente di grave. Nota disciplinare a tutta la classe sul registro di classe. Ci sono sempre bimbi molto veloci che in un batter d’occhio finiscono il lavoro assegnato e anche bene e bimbi che hanno bisogno di più tempo. Ma cosa significa gestire una classe? Non è mantenere la disciplina, correggere delle condotte inopportune, richiamare che si muove senza permesso o minacciare gli alunni che mettono in atto comportamenti inadeguati. E poi trovo davvero assurdo tutto questo scagliarsi contro noi studenti. ... non sa che fare e l’unica cosa che riesce a fare è sbottare in un urlo ... rispetto sia verso l’adulto che tra di loro coetanei. Avevo notato degli atteggiamenti piuttosto aggressivi e poco comunicativi da parte della mia maestra, così mi sono posta una meta: “Da grande farò la maestra ma non mai come lei”. Fare ogni giorno tutte quelle ore di lezione è davvero una cosa che ci fa uscire matti. La prima operazione da compiere per gestire al meglio una classe, è sicuramente quella di catturare la loro attenzione. Ma a che pro? Ricordate che i tempi di ascolto di un alunno di età compresa tra i sei e i dieci anni sono piuttosto brevi: evitate, quindi, spiegazioni molto lunghe e noiose e cercate, invece, di variare il più possibile modalità e strategie di intervento. Se organizziamo un gioco a terra in piccolo gruppo, è probabile che non funzioni. Il bambino oppositivo e con problemi comportamentali, va contro le regole, non si comporta come gli altri bambini, ha un atteggiamento spesso indisponente, viene spesso sgridato e punito, sia a casa che a scuola o dove svolge le attività sportive. Elogia il lavoro svolto dalla classe, il comportamento e l'impegno dimostrati e non la qualità, almeno fin quando non sarà il caso di farlo. Insegnare in una classe certe volte può essere davvero difficoltoso, soprattutto quando la classe è davvero composta da alunni ingestibili.Eccovi di seguito raccolti 10 consigli utili per gestire al meglio una classe. Fare ogni giorno tutte quelle ore di lezione è davvero una cosa che ci fa uscire matti. Diventeranno matti! La maestra che sfidò i sindacati: "Basta scuse, torniamo in cattedra" Prato, a maggio l’insegnante si attirò le critiche anche dei colleghi per aver letto favole al parco con gli alunni. Mi dà fastidio che tu non ti dia da fare. La maestra che usa gli studenti di 8 anni per cacciare i compagni. 3 errori da evitare durante le vacanze estive. Possiamo essere fortunati o meno, tutto qui. Mio figlio non sa condividere i giochi Avete altri suggerimenti su questo tema? Se il professore non sa tenere una classe, che colpa ne abbiamo noi? Se non facciamo del male a nessuno (sorpresa: non tutti gli studenti sono bulli) che problema c’è? Gestire una classe è un po' come gestire una famiglia molto numerosa. su Se L’Insegnante Non Sa Gestire La Classe, Non Lamentiamoci di Studenti Demotivati o Prepotenti, Manzoni, Aristotele, Dante, Machiavelli Sbarcano su Instagram. 5 giugno: giornata mondiale dell’ambiente, 20 novembre giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, https://viemaestre.com/2018/08/19/apprendimento-cooperativo-la-nostra-esperienza/, https://viemaestre.com/2019/01/29/alfabetizzazione-emotiva-risorse-e-idee-per-educare-alle-emozioni/, https://viemaestre.com/2019/04/20/alfabetizzazione-emotiva-una-nuova-risorsa-per-educare-alle-emozioni/. Quando si chiede ad un insegnante quale sia il suo indirizzo teorico di riferimento nel lavoro con la classe, spesso non sa rispondere. Tutte queste modalità organizzative appaiono come un ulteriore carico di lavoro per l’insegnante e lo sono, in effetti. Buongiorno, mi chiamo Francesco e ho 17 anni. Per capire meglio quali sono le armi che le educatrici utilizzano in classe abbiamo intervistato tre maestre di scuola materna... Leggi articolo. La maestra che non ha pazienza nell’interagire con gli alunni e, nel castigarli, li umilia commette reato di abuso dei mezzi di correzione. In realtà però si ha davvero poco spazio per noi studenti. Educazione e intransigenza sì, ma non a tutti i costi. Educazione e intransigenza sì, ma non a tutti i costi. I tempi scolastici, purtroppo, non lasciano molto spazio all'approfondimento della conoscenza di ogni singolo allievo. Al di la' delle scuse, bisognerebbe capire cosa di preciso ha messo in difficolta' l'insegnante, perche' non rischiare di avere un comportamento analogo in altri contesti. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Si rialzò e si aggirò qua e là per la classe, tirando i … Fai sedere il bambino vicino alla cattedra : non è indicato farlo sedere vicino alla finestra, al cestino, ad altri compagni rumorosi o ad altri oggetti molto interessanti. In classe la cosa + difficile è gestire i diversi tempi dei bimbi nell’eseguire gli esercizi. ... L’autostima e la maestra che … Ci riempiono la testa con un sacco di cose inutili solo per poi essere copiate durante il compito. L’Intento? Ogni studente ha una sua peculiarità, ed un vissuto diverso dai propri compagni. Sono da considerarsi, a nostro avviso, come investimenti che il docente fa verso la costruzione di un clima di classe produttivo e disteso. Mio padre fa il meccanico e spesso il pomeriggio lo aiuto in officina, ma a cosa mi serve sapere la letteratura se poi non mi insegnano cose che poi mi saranno utili nella vita vera? La maestra non sa come gestire la situazione con quella madre. Io ho questa fortuna, ma gli altri? E’ nata mentre ero tra i banchi di scuola. Si parla tanto di riforme scolastiche, di fondi che mancano. Cosí Tonino comprese di essere diventato invisibile, come aveva desiderato. La maestra di sostegno della classe disse invece a Candida che qualche volta Sara si era lamentata del fatto che a casa non la considerasse nessuno e spesso litigasse con le sorelle. Da questo punto di vista, credo che chi mette note perché “l’alunno non porta il materiale”, “L’alunno chiacchiera”, “l’alunno non sta attento” o simili, non si rende conto che in realtà sta dando la nota alla famiglia o a se stesso. Infatti, diversamente da questi ultimi, sa gestire e organizzare esperienze di apprendimento condotte dagli stessi studenti e insieme, sviluppare obiettivi educativi di collaborazione, ... che possono aiutare: non te la prendere ... sei un lazzarone e lo dirò alla maestra. Infatti non credo che quelli che sono ora insegnanti, da ragazzi, seguivano con interesse tutte le lezioni. Tratto da: La scuola raccontata al mio cane Una maestra d’asilo di Rovereto (Trento) è stata licenziata dopo aver ricevuto la denuncia da parte di una mamma perché a scuola non indossava la mascherina: “Nessuno mi ha mai detto niente. Per la gioia spiccò un salto dal suo banco e andò a finire nel cestino della carta straccia. Gli insegnati ce ne fanno una colpa. Spesso infatti mi chiedono i quaderni d’italiano, matematica, inglese… e non le guide. La maestra avrebbe catechizzato bambini di non indossare le mascherine, sostenendo che il Covid è innocuo e colpisce solo gli anziani. giusto pensato di interrogarlo. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. gestire la classe è un insieme di problemi complessi: Il primo problema è che la classe non sempre è un gruppo. Non mangia in modo composto. La maestra è in malattia ma nessuno lo sa e la supplente non si presenta. Sappiamo benissimo che la professione di insegnante è tutt’altro che semplice e gestire una classe rappresenta, oggi più che mai, per gli insegnanti una vera e propria sfida. Mi dà fastidio che tu non ti dia da fare. I campi obbligatori sono contrassegnati *. L’insegnante, per primo, ha l’obbligo di dare il buon esempio. Ha 22 anni e faceva la maestra d’asilo. Ma cosa significa gestire una classe? GESTIRE LE DINAMICHE DI CLASSE CASO 1: LA PRESENZA EFFICACE. Spesso leggo i vostri articoli e si parla molto del punto di vista degli insegnanti e dei genitori. È tutto molto interessante, questo è chiaro, ma a volte mi sembra tutto un po’ campato per aria. Come fanno a parlare di rispetto se anche loro non rispettavano i propri insegnanti? Al Sud non è andata così perché non sono mai stati eletti politici decenti, la classe dirigente spesso non sa gestire, si lamenta dello Stato e non ha cura delle istituzioni. La creazione di questo sito mi è stata ispirata dalle colleghe e dai colleghi neoimmessi e molto giovani che hanno tante conoscenze, ma tanti dubbi su come gestire il quaderno del bambino. GESTIRE LA CLASSE L’approccio personale nel gestire la classe. La maestra dell primo ano non ce più,la nuova maestra con quale ha iniziato questo anno se n’è andata anche lei,adesso da 2 settimane ce un’altra maestra nuova che non ha nemmeno provato a conoscerlo che già mi dice che non c’è la fa con lui ,che disturba ii bambini quando urla e poi lo portano via dalla classe . Peccato che spesso, molto spesso il piccino sia davvero e soltanto maleducato, e che la maestra non sappia interessare la classe. Un altro fattore prettamente legato al docente è lo stile di gestione della classe. Il bambino oppositivo e con problemi comportamentali, va contro le regole, non si comporta come gli altri bambini, ha un atteggiamento spesso indisponente, viene spesso sgridato e punito, sia a casa che a scuola o dove svolge le attività sportive. Gestire una classe significa elaborare tutta una serie di strategie volte a promuovere l’interesse e la partecipazione degli alunni in un ambiente che sia sereno. Puoi utilizzare il form di contatto qui sul sito, commentare il blog o mandarci una mail a, Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra). A scuola è ubbidiente, educato, rispettoso delle regole e pende dalle labbra della maestra; a casa, tutto il contrario. I genitori sono esasperati da questi atteggiamenti, sono logorati dai È normale che dopo un po’ ci … Iniziassero a sostituire tutte quelle materie inutili a scuola, e di botto si risolverebbe la disoccupazione perché i ragazzi imparerebbero a fare cose utili. “Ho problemi a gestire una classe difficile.” 243° Maria Vittoria mi scrive: ... che non sia interessato a nulla di quello che sa che non gli servirà mai, o che non capisce che gli servirà perché viene da una storia personale che non è quella che porta allo studio. L’insegnante spiega alla cattedra e si accorge della situazione problematica solo quando si sposta per fare domande. Riempitempo: giochi ed esercizi vari. Cioè, appena finisco la scuola andrò a lavorare con mio padre, forse sarebbe meglio che la scuola iniziasse ad insegnare cose che inseriscano davvero gli studenti in un ambito lavorativo. Partendo dall’assunto che ogni situazione è a sé e che non è possibile generalizzare, abbiamo individuato alcuni piccoli suggerimenti operativi per migliorare la gestione quotidiana del gruppo. Non dire ai tuoi studenti che il tema era perfetto se in realtà non lo era. Siamo tutti inermi e alla casualità di quel che ci capita per sorte. Si, “la scuola è importante e bla bla bla”, però ci sono anche altre cose importanti. Era una maestra che non aveva il senso dell’accoglienza, dell’empatia. Spesso, troppo spesso i disgrafici-lessici-calculici sono bimbi che non hanno imparato l’apostrofo e le doppie, che non hanno letto abbastanza (ma chi mai leggerebbe volentieri se poi dovesse riempire una scheda per dimostrare la “comprensione del testo”? Quindi prova a capire cosa funziona con la tua classe, quale modalità riscuote maggior successo e vai da lì. Secondo quanto riporta Il Gazzettino , la maestra – una supplente – sarebbe arrivata addirittura a minacciare i bambini che … Spesso, troppo spesso i disgrafici-lessici-calculici sono bimbi che non hanno imparato l’apostrofo e le doppie, che non hanno letto abbastanza (ma chi mai leggerebbe volentieri se poi dovesse riempire una scheda per dimostrare la “comprensione del testo”? È normale che dopo un po’ ci mettiamo a chiacchierare o a farci i fatti nostri. Si, “la scuola è importante e bla bla bla”, però ci sono anche altre cose importanti. Fare l'insegnante non è assolutamente facile per chi si trova alle prime armi con questa esperienza. Cara Silvia, se pensassi che non è possibile non avrei certo scritto un libro di consigli che, principalmente, servono ad aiutare a gestire le classi, soprattutto quelle difficili. Iniziamo da cosa non è. Infatti, diversamente da questi ultimi, sa gestire e organizzare esperienze di apprendimento condotte dagli stessi studenti e insieme, sviluppare obiettivi educativi di collaborazione, ... che possono aiutare: non te la prendere ... sei un lazzarone e lo dirò alla maestra. Fateceli sapere e dateci il vostro feedback, sempre importante per noi. La maestra che usa gli studenti di 8 anni per cacciare i compagni. Se il professore non sa tenere una classe, che colpa ne abbiamo noi? La creazione di questo sito mi è stata ispirata dalle colleghe e dai colleghi neoimmessi e molto giovani che hanno tante conoscenze, ma tanti dubbi su come gestire il quaderno del bambino. La maestra non ha trovato nulla di positivo da dire su mia figlia. Fanno meglio nelle sedie. L’azione che causa il disordine è messa in atto da un solo allievo, ma gli altri bambini si distraggono quando realizzano che la maestra non si è accorta di nulla. Allontana gli stimoli visivi che si trovano nello spazio d’azione fra te e il bambino. Indi, passo successivo, formerei una delegazione *mista* di madri con le p@lle ed andrei a sottoporre all'attenzione delle colleghe e poi della preside la *deficienza* -nel senso di mancanza- della docente che non li sa gestire. italiana di “Gestire la classe”, charles, 2002 ). Ogni volta che do loro dei limiti, loro fanno meglio. La maestra che non ha pazienza nell’interagire con gli alunni e, nel castigarli, li umilia commette reato di abuso dei mezzi di correzione. I genitori sono esasperati da questi atteggiamenti, sono logorati dai Iniziamo da cosa non è. Un gruppo è per definizione qualcosa che va oltre la semplice somma dei membri che lo compongono, è un sistema dinamico in … Vorrei concludere dicendo una cosa agli insegnanti: non è che la vostra professione è sminuita o avete perso valore, è solo che chi va a scuola non vede l’ora di tornarsene a casa e non ha nessuna voglia di starvi a sentire. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. BAMBINI DISATTENTI, IPERATTIVI E IMPULSIVI. L’insegnante, per primo, ha l’obbligo di dare il buon esempio. Niente, nessuno ci tutela dall’insegnante che non sa fare il suo mestiere. Peccato che spesso, molto spesso il piccino sia davvero e soltanto maleducato, e che la maestra non sappia interessare la classe. Sarà capitata anche a voi una classe difficile, che ha messo in crisi le vostre sicurezze come docenti e vi ha fatto dubitare delle vostre competenze. Leggo spesso riguardo “il rispetto del docente” oppure degli alunni che si comportano male in classe e devo ammettere che la cosa mi lascia piuttosto indifferente. Era difficile sapere a che punto si trovasse la verità ma spesso i bambini si esprimono senza troppi filtri. Non ti direi niente di nuovo se affermassi quanto possa essere difficile fare lezione con un bambino definito “iperattivo”, e quanto questo richieda impegno. Studiarli sui Social, Disponibile su NoiPA Lo Stipendio di Dicembre con Tredicesima. Qualunque cosa funzioni, fai di più.

Forze Speciali Carabinieri, Pentimalli Gioia Tauro, Giornale Di Sicilia, Testo In Inglese Per Bambini, Gollini Fifa 20 Potential, Fare Soldi Senza Soldi, Figli Di Maldini Paolo, Pec Polizia Stradale Avellino, Trekking Sant'anna Di Stazzema,