Una guida pratica alla stesura (Utet), Scheda. Ogni commento inserito nei post viene lasciato dall'autore dello stesso accettandone ogni eventuale responsabilità civile e penale. La diversità, ancora oggi, è il fulcro di un movimento evolutivo di qualità, certo difficoltoso, problematico, sofferto, ma reale. Percorsi didattici di educazione psicomotoria ed espressiva, Firenze, Boso Editore, 2003, Bertagna G., Valutare tutti valutare ciascuno. Obiettivo: evidenziare come l’organizzazione di questo contesto scolastico, superando vincoli culturali e strutturali, stia intraprendendo proficui  processi di cambiamento attraverso lo sviluppo di  “Buone Pratiche” (didattica, progettazione e rete di rapporti), che portano al successo formativo: l’inclusione scolastica. A pathway to resilience. Dieci anni fa a Bressanone nasceva questo convegno col titolo “Integrazione e Inclusione Scolastica”.Il suo nome è cambiato in “Didattica ed Inclusione Scolastica” per accogliere le sollecitazioni di un’idea ampia di inclusione, aperta a tutte le differenze umane, ed accrescere l’attenzione per ogni forma di ingiustizia o discriminazione. Negli anni ’70, caratterizzati dalla contestazione, si mette sotto accusa la scelta di corsi separati e anche la scuola muove i primi passi verso un’apertura progressiva all’accoglienza. L’azione di maternage e di scaffolding, nell’accompagnamento durante le diverse fasi del percorso formativo dei ragazzi, ha contribuito allo sviluppo dell’autonomia di ciascuno. PhD at Università di Bergamo in Human Capital Formation and Labour Relations, I got my degree at Università Cattolica in Pedagogy for disability and marginality; I am Case Manager (master at Università Cattolica). la formazione continua è sentita come necessaria per la conoscenza più ampia delle differenze e dei bisogni di ciascuno; il corpo docente ha sviluppato maggior coesione nella. È con il Regolamento dell’Autonomia scolastica, D.P.R. Un libro di azioni concrete svolte nell'ambito dell'integrazione e dell'inclusione scolastica per prendere spunto in vista della creazione di azioni mirate all'interno della propria situazione e del proprio contesto. Quindi è una progettazione e non una programmazione perché nel programmare si ha  una visione didattica verticale già stabilita, una sorta di addestramento, con obiettivi da raggiungere, tempi da rispettare, adatti a tutte le classi. Si tratta di un paradigma “assimilazionista”, fondato sull’adattamento del “diverso” ad un’organizzazione scolastica strutturata essenzialmente in funzione degli alunni “normali”, dove la progettazione per gli alunni “diversi” riveste ancora un ruolo residuale. Quindi l’inclusione come risorsa porta a personalizzare la didattica e l’alunno è co-protagonista della propria maturazione e del proprio processo di crescita. Decreto di modifica della rete dei CTS del Lazio, Portale dei C.T.S. Tecnologia informatica ed educazione dei disabili uditivi, Rassegna stampa quotidiana sul mondo della disabilitÃ, Glossario ICF - ICF. È in sostanza il passaggio da un approccio individuale ad uno socio-relazionale nello studio della disabilità, dei deficit e dei disturbi. È co-docente/figura di sistema come recita la Legge 107 del 2015 “La Buona Scuola” in quanto svolge, come docente specializzato, la funzione di facilitatore dei processi inclusivi. Per l'inserimento dei disabili nella società di tutti, Discomunicazioni. Nel volume Dario Ianes e Giuseppe Augello, due delle voci più autorevoli in Italia nel campo della didattica inclusiva, analizzano le dimensioni e i motivi delle difficoltà che l’inclusione scolastica sta trovando in Italia e in Europa. Per un maggiore approfondimento leggere, Nuove Tecnologie, Didattica e Bisogni Educativi Speciali, Raccolta di articoli sul nuovo Piano Educativo Individualizzato, Portale italiano delle classificazioni sanitarie, PEI su base ICF dei servizi del Comune di Venezia (0-6 anni) (PDF), Scheda. Le foto ed i video contenuti in questo blog sono da intendersi a puro carattere rappresentativo, divulgativo e senza alcun fine di lucro. Come faccio per rendere la lezione più accessibile? L’insegnante di sostegno non è più una figura separata, ma realmente titolare del lavoro educativo e didattico con tutti gli allievi. ), Insegnare e comunicare con la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM), l’e-book e i contenuti digitali (corso di perfez. Cometa, a place to grow and to become yourself. Si rimodulano gli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di una valutazione autentica per l’apprendimento e non dell’apprendimento. 28 - Provvedimenti per la frequenza scolastica): • Ai mutilati e invalidi civili che non siano autosufficienti e che frequentino la scuola dell’oligo o i corsi di Chi era senza basi, lento, svogliato si sentiva il preferito. Il modello ICF propone una classificazione di tipo bio-psico-sociale, di tipo funzionale piuttosto che meramente clinico. Dario Ianes e Sofia Cramerotti (a cura di) BESALUNNI CON BISognI EDuCatIvI SpECIalI Indicazioni operative per promuovere l’inclusione scolastica sulla base della DM … La conformazione che le classi presentano rispecchia la complessità sociale odierna e, rispetto al passato, risulta certamente più articolata e pluralistica. Le idee, Raffaello Cortina, Milano, 2008, Recalcati M. , L’ora di lezione, Torino, Einaudi, 2014, Giacomo Cutrera, Vicepresidente dell’AID-Associazione Italiana Dislessia https://sites.google.com/site/giacomocutrera/slide-6. Rinnovare la didattica per incontrare i Bisogni Educativi Speciali (BES) degli alunni è anche una grande opportunità di crescita professionale per gli insegnanti. La Costituzione della Repubblica italiana, nel 1947 all’art. All’art. TRATTAZIONE ECCELLENTE, CHIARA ED ESAUSTIVA MI è STATA DI GRANDE AIUTO, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. La metodologia di ricerca applicata nell’indagine è stata di tipo qualitativo e si basa sull’osservazione e sull’analisi dell’esperienza in atto nell’Istituto di IeFP Oliver Twist. Si è introdotto, in forma sperimentale un modello di classificazione secondo l’International Classification Functioning (ICF) che propone una visione nuova del concetto di salute, intesa come globale benessere bio-psico-sociale della persona. la comunità educante ha dimostrato maggior. In questo senso, ad esempio il tempo o il livello di formazione sono una risorsa strumentale. L’inclusione delle differenze è il tema di vita scolastica che, ancora oggi, movimenta di più il mondo degli insegnanti. La legge 104/92 rappresenta un punto di sintesi di importanza rilevante nel mondo della scuola e dell’inclusione, momento di consolidamento e di stimolo. Le famiglie interessate possono contattarmi attraverso il modulo. Grazie un articolo molto interessante e ben spiegato! Se dalla scatola l’insegnante estrae una vite e con un martello la conficca nel legno, penserà che il “chiodo” sia difettoso perché non entra nel legno. Verrà distribuito ai 4mila partecipanti all’XI Convegno “La qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, che apre domani a Rimini. In questo articolo verrà affrontato il tema dell’inclusione scolastica, chiave del successo formativo per tutti. L’inclusione come risorsa ha evidenziato la necessità di conoscere sempre meglio gli alunni. Facile l’equazione che porta a voler individuare un suo spazio fisico all’interno del contesto scolastico per poi affidare all’insegnante di sostegno e al contatto più o meno frequente con i compagni una condizione di “vivibilità” del diverso all’interno della scuola. L’inserimento è un numero in più nel registro, presuppone una dinamica di questo tipo: L’inserimento si sostanzia nella coesistenza nello stesso luogo fisico, non pone interesse alla qualità degli scambi relazionali tra i soggetti compresenti. Bulli si diventa - Famiglia e scuola insieme per impedirlo, Cyberbullismo, manuale per gli insegnanti, Cyberbullismo Che cos’è, perché occuparsene, le risorse utili, Cultura digitale e consapevolezza critica. Indicazioni Assistenza Specialistica, “LINEE DI ORIENTAMENTO” per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al Cyberbullismo, MIUR, 2015, Cyberbullismo: capirlo per difendersi (Webinar 2015), Tomorrow (A video for anti bullying week), Cyberbulli al tappeto. Questa presenza, talvolta scomoda, sempre impegnativa, è un valore strumentale in quanto favorisce il raggiungimento di importanti obiettivi: il successo formativo e il miglioramento del fare scuola quotidiano. Le ricadute sono rilevanti anche in ambito educativo: richiedere al diverso di normalizzarsi porta a ritenere che sia l’alunno a non riuscire a seguire il programma scolastico, piuttosto che chiedersi se quel programma è adatto o adattabile all’alunno! Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Elenco dei Webinar su "Didattica a distanza e inclusione", Sportello CTS. il ruolo dinamico e progettuale del Dirigente Scolastico. Con due insegnanti la classe ha potuto essere facilmente divisa in gruppi e sottogruppi, non è più un monolite inattaccabile, si è potuto essere più vicini agli alunni, sia in senso didattico che psicologico, si sono rotte le barriere dell’aula, conquistando contesti facilitanti, si è riusciti meglio anche a intervenire sulle problematiche comportamentali in modo più preventivo o almeno più precoce, il gruppo classe ha fatto meno paura, ed è stato più gestibile. In quest’ottica, la finalità è quella di portare il diverso a normalizzarsi il più possibile, anche se questo nega la differenza in nome di un ideale di uniformità non sempre raggiungibile. Sono copyright dei rispettivi autori/agenzie/editori. Inclusione scolastica, “priorità è ritorno in classe. Ha ampliato l’indagine conoscitiva introducendo l’uso innovativo del modello ICF. “la vera valutazione è quella che confronta ognuno con se stesso” (Canevaro A. Il Progetto individuale dal profilo di funzionamento su base ICF al PEI (Giunti), Scheda. ICF-CY Versione per bambini e adolescenti (Erickson), Scheda. Come sostiene il pedagogista Giuseppe Bertagna, “la valutazione, nelle sue varie forme, se intende rimanere educativa, è un processo, non uno stato;  un percorso, non un traguardo;  un passaggio, non un luogo;  in questo senso, non è un momento autonomo  e separato dal processo educativo,  quasi dovesse svolgersi quando esso è concluso,  magari per condannarlo od osservarlo,  ma è una modalità costante del suo svolgersi”. “Non è la più forte, ma solo la più facile ed allettante” (Cutrera). In questa affermazione si ritrova il valore ideale della Mission di Cometa: “non perdere nessuno, perché tutti gli alunni sono educabili”. come l’insegnante di sostegno può essere vera risorsa per l’inclusione? Dario Ianes La Speciale normalità Strategie di integrazione e inclusione per le disabilità e i Bisogni Educativi Speciali Erickson, 2006 pp.184 Prezzo: € 15,00 Per realizzare una buona qualità dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità e un’efficace azione inclusiva per i molti più alunni con Bisogni Educativi Speciali la preparazione dell’insegnante curriculare nell’affrontare le tematiche relative alla pedagogia speciale e alla didattica inclusiva. Il piano educativo individualizzato su base ICF (Carocci), COSMI ICF. L’ICF correlando la condizione di salute con l’ambiente propone un metodo di misurazione della salute, delle capacità e delle difficoltà nella realizzazione di attività che permette di individuare gli ostacoli da rimuovere o gli interventi da effettuare perché l’individuo possa raggiungere il massimo della propria auto-realizzazione. Norme e tecnologie + CD Rom, Handicap e computer. La didattica necessariamente si trasforma in didattica personalizzata adattandosi ai bisogni di ciascuno. L’odierna multiformità, con la quale le problematiche della diversità si manifestano nelle classi, impone alla scuola un cambiamento: il superamento di modelli didattici e organizzativi uniformi e lineari, destinati ad un alunno medio astratto, in favore di approcci flessibili adeguati ai bisogni formativi speciali dei singoli alunni. My aim, both in practice and research, is to create an inclusive and personalized approach in learning activities; to support students in gaining basic skills and in their placement. 275/99 che viene sancito il diritto per tutti al successo formativo, la Legge di Riforma n. 53/03 si spinge ancora oltre, sottolineando il diritto di tutti gli alunni alla personalizzazione dei percorsi di apprendimento. Il termine fa riferimento ad un processo additivo, in base al quale si “aggiunge” un soggetto in più ad un gruppo, con il sottointeso intento di fare in modo che questi riesca in qualche modo ad adattarsi al “funzionamento” del resto del gruppo. La disabilità vista da vicino, il Braille del futuro (Neapolis 22-02-2010), Attività di programmazione dell'integrazione scolastica degli alunni disabili da parte delle Istituzioni scolastiche, Assistenza di base agli alunni con disabilitÃ, Piano scuole comunali dell'infanzia - Roma, Modifiche Piano scuole comunali dell'infanzia - Roma, Servizio di assistenza educativa scolastica (Ciampino), Protocollo d'intesa Comune Roma - USR Lazio, RoboBraille - Trasformare un testo in MP3, LibroAudio. La progettazione didattica sviluppata ha le caratteristiche dell’intenzionalità in quanto nasce da una riflessione e mira a uno scopo: la formazione del ragazzo; della contestualizzazione perché è riferita a quell’alunno e alla sua storia; della sistematicità perché procede giorno dopo giorno in un processo continuo fatto spesso di piccoli passi uno dopo l’altro e della flessibilità perché si adatta ai cambiamenti. L’inclusione si dimostra essere una risorsa proprio perché obbliga-spinge verso un  cambiamento nel fare scuola. L’inclusione come risorsa ha portato a questo cambiamento positivo nella direzione della normalità. Si impone, a questo proposito, la precisazione rispetto a cosa s’intende per risorsa in questa indagine. La tematica dei Bisogni Educativi Speciali (BES) sarà al centro del Convegno del prossimo 8 novembre. l’inclusione può essere risorsa, cioè il fulcro di un movimento evolutivo verso la Qualità del fare scuola quotidiano per tutti gli alunni? In Cometa si stanno realizzando percorsi personalizzati proprio perché gli stili cognitivi e le potenzialità di ogni ragazzo sono diverse. La continua e incessante ricerca di qualità dell’inclusione è, in realtà la ricerca di una qualità del fare scuola quotidiano per tutti gli alunni. Dunque la scelta italiana rispetto all’inclusione della disabilità nella scuola comune ha aperto la strada a tutte le altre forme di inclusione. Potremmo rappresentare così l’inclusione. L’insegnante sa e l’alunno deve apprendere quello che ha detto il docente. Ianes D. e Demo H. (2009), Riconoscere i Bisogni Educativi Speciali su base ICF e progettare risorse efficaci e inclusive, in: L’integrazione Scolastica e Sociale, 8/5, Erickson, Trento, pp.474-484 Ianes D. (2009), Qualche spunto di riflessione si integrazione, inclusione, disabilità Il monito sia chiaro: più scuola per chi ha una disabilità”. Nel 1975 il documento della commissione presieduto dalla senatrice Falcucci enuncia i principi basilari di quella che ora chiamiamo scuola inclusiva: la collegialità, il protagonismo della famiglia, la gestione integrata dei servizi, la formazione degli insegnanti. Nelle classi la presenza di alunni con disabilità certificata è una realtà variegata, inoltre, accanto a questi, sono presenti anche allievi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), con situazioni psicosociali e/o familiari problematiche, ragazzi con comportamenti complessi da gestire, o figli di stranieri. Dalla formazione alla pratica, Innovazione didattica e nuove tecnologie (articolo ScuolaER), Aula digitale inclusiva con le LIM: la multimedialità incontra la multisensorialità (ppt), Le lavagne interattive e le possibili applicazioni con alunni indifficoltà 1 (articolo Leonardo Ausili), Le lavagne interattive e le possibili applicazioni con alunni indifficoltà 2 (articolo Leonardo Ausili), Didattica multimediale e apprendimento visivo con le LIM (articolo Leonardo Ausili), Apprendere con-tatto (articolo PedagogiaPiùDidattica), LIM: quando le tecnologie aiutano l'inclusione (ForDocenti), Le Lavagne Multimediali Interattive (LIM) e la scuola digitale (Form@re n. 64 novembre 2009), Lavagna digitale: Una finestra sul mondo (Video del 20 Marzo 2010), Lavagna digitale: Una finestra sul mondo (Video del 13 Marzo 2010), Insegnare e comunicare con la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) e l’e-book (corso di aggiorn. Il team building nella didattica. “Far ripetere l'anno allo studente con disabilità non è una soluzione e crea grandi difficoltà. Ricerche e pratiche in dialogo. Libri letti e narrati da Ginzo Robiginz, La LIM nelle scuole. n. 5669, applicativo della Legge 170/2010, vengono pubblicate le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e studenti con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA). 34 (la scuola è aperta a tutti…) ha introdotto i principi di uguaglianza di opportunità educative per tutti, ma per lungo tempo questo ha significato, soltanto, percorsi scolastici separati, scuole speciali e classi differenziali (C.M. È professore ordinario di Didattica e Pedagogia speciale presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano. Ma una risorsa possiede anche un valore intrinseco quando è valida di per sé, arricchisce soltanto per la sua presenza, non per il fatto che serve a raggiungere qualcos’altro. Il nuovo PEI in prospettiva bio-psico-sociale ed ecologica (Erickson), Scheda. Grazie all’azione di motivatore positivo, di mediazione e di coordinamento didattico-relazionale, sviluppate con i colleghi, si è potuto realizzare il coteaching in cui i ruoli si possono differenziare e inter-scambiare. Se si perdono i ragazzi più difficili la scuola non è più scuola. Ianes. Si parla infatti di Bisogni Educativi Speciali. Si può discutere sul valore di risorsa almeno su due piani quello strumentale e quello intrinseco. migliorare la capacità di  relazione educativo-affettiva  e di negoziazione, punto nodale per favorire la crescita del benessere in classe; sviluppare la fermezza della flessibilità per il rispetto delle regole; utilizzare con più sistematicità nelle attività d’aula la didattica laboratoriale per l’acquisizione delle competenze teoriche di base; cercare spazi temporali per programmare e pianificare i lavori collegialmente; usare nei confronti dei ragazzi una valutazione formativa e non sommativa, analizzare l’organizzazione scolastica complessiva con l’aiuto. L’accessibilità dei siti web per persone con disabilità acustiche gravi, Libro Bianco: tecnologie per la disabilità (free), Tecnologia e integrazione dei disabili visivi e dei pluriminorati (free), Tecnologie assistive per la disabilità + CD Rom, I disabili nella società dell'informazione. i ragazzi soprattutto, nella parte tecnico professionale, hanno raggiunto l’eccellenza. Uno dei punti più rilevanti , in campo normativo, è senz’altro individuabile nella Convenzone ONU per i diritti delle persone con disabilità, ratificata dal Parlamento italiano con la Legge 18/2009, che impegna tutti gli stati firmatari a provvedere a forme di integrazione scolastica nelle classi comuni, condizione che è, appunto, la specificità italiana. Come dice Don Milani: “La scuola ha un problema i ragazzi che perde. La “cura educativa” nei confronti dell’alunno disabile si esplica in un percorso formativo individualizzato, al quale partecipano più soggetti istituzionali, privilegiando l’aspetto del potenziamento dell’apprendimento e dell’autonomia, ben oltre la semplice “istruzione”. Dario Ianes Il termine "integrazione" scolastica è stato ormai sostituito dal termine "inclusione", intendendo con questo il processo attraverso il quale la scuola diventa un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i bambini, in particolare dei bambini con bisogni educativi speciali. Il presente lavoro di ricerca si sviluppa all’interno del centro di formazione professionale Oliver Twist-Comate Formazione, nelle classi I, II, III del settore “Operatore del legno- Manutentore d’immobili”. Piano di Colao carente” Dario Ianes (ed. Se parliamo invece di “integrazione” facciamo riferimento ad una relazione biunivoca tra il soggetto integrato ed il gruppo integrante, ovvero sottolineiamo il valore di uno scambio. La salute viene valutata complessivamente secondo tre dimensioni: biologica, individuale e sociale, superando la concezione meramente medica e medicalizzante della disabilità. Una prospettiva pedagogica, Brescia, Editore La Scuola, 2004, Betto F., De Masi D, Non c’è progresso senza felicità, Milano, Rizzoli, 2004, De Anna L., Aspetti normativi dell’inserimento sociale degli handicappati in Italia e all’estero, Tempinuovi, Roma, 1983, De Anna L., Pedagogia Speciale, Roma, Carocci Editore, 2014, De Anna  L., Gaspari P., Mura A., L’insegnante specializzato, Milano, Franco Angeli, 2015, D’Alonzo L., Pedagogia speciale. Una risorsa ha valore strumentale quando è utile e serve a raggiungere un fine-un obiettivo ritenuto desiderabile. Nel luglio 2011, allegate al D.M. Il professor Luigi D’Alonzo propone dei Passi Fondamentali in modo da sviluppare l’inclusione scolastica secondo le diverse esigenze personali degli alunni: Nella realtà osservata, vengono tradotti nella pratica quotidiana le azioni teorizzate del pedagogista. Novita' a.s. 2013-2014 sui Bisogni Educativi Speciali (BES), Le applicazioni di smartphone e tablet al servizio dei disabili, DSA - Disturbi Specifici di Apprendimento, Ancora sull’accessibilità dei libri di testo…, Scuola e libri digitali: il testo completo dell’art. La disabilità viene dunque intesa come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali e fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui egli vive. Dal corpo docente alla squadra di classe. In questo senso, la trasformazione della didattica e della metodologia al fine di assicurare il successo formativo di particolari “categorie” di alunni può diventare occasione di miglioramento generalizzato della qualità del fare scuola. Dario Ianes. Synopsis; ... About the Author/Volume editor: Dario Ianes. La costatazione di tale scenario fa sorgere, la necessità di trovare risposte adeguate ai multiformi bisogni educativi presenti nelle classi. Per preparare alla vita, Brescia, La Scuola, 2006, Dovigo F., Fare differenze, Trento, Erickson, 2007, Fiorin I., La scuola luogo di relazioni e apprendimenti significativi, in Canevaro A., L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, Erickson, Trento, 2008, Fiorin i., I curriculi nella scuola di base, Tecnodid-Zanichelli, Napoli, 2001, Gaspari  P., L’insegnante specializzato al bivio, Franco Angeli, Milano, 2015, Goleman D., Intelligenza sociale ed emotiva, Trento, Erickson, 2014, IANES D., Qualche spunto di riflessione su integrazione, inclusione, disabilità e Bisogni Educativi Speciali, “L’integrazione scolastica e sociale”, n. 8/5, 2009, Ianes D., L’evoluzione dell’insegnante di sostegno, Nuova Edizione, Trento, Erickson, 2015, Ianes D., Macchia V. , La didattica per i Bisogni Educativi Speciali, Gardolo, Erickson, 2008, Ianes D., Cramerotti S., Il piano educativo individualizzato. Tuttavia, la loro attuazione si realizza in un clima di dibattito e contrasti anche accesi, accompagnati da un Ausili Elettronici e Informatici, ITD - Istituto per le Tecnologie Didattiche, Servizio di documentazione del software didattico. È chiaro che se si parte dall’evidente diversità di ogni allievo, la didattica tradizionale non può essere più utilizzata. Veniva accolto come voi accogliete il primo della classe. rinnovo la mia disponibilità a assistere studentesse e studenti nello studio scolastico. Si presenta inoltre l’orientamento attuale nella concezione della disabilità, legato ad un “modello sociale”, che interpreta la condizione del soggetto disabile come il prodotto fra il livello di funzionamento della persona e il contesto sociale di vita, così come definito dall’ICF (International Classification of Functioning). L’osservazione ha permesso di raccogliere informazioni precise per individuare punti di forza e di debolezza degli alunni al fine di progettare un percorso personalizzato adeguato alle effettive necessità di ciascuno e del contesto classe. Verso l’inclusione scolastica, oggi anche con la LIM Nel cammino verso una Scuola davvero inclusiva, un cammino lungo e diffi cile, anche per una Scuola, come quella italiana, che da quasi quarant’anni pratica l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, credo che l’uso della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) pos- I campi obbligatori sono contrassegnati *. Val la pena sottolineare che il rinnovamento metodologico auspicato per incontrare i bisogni “speciali” degli alunni con DSA si applica con successo a tutti gli alunni della classe. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” disegna un’eguaglianza formale, accompagnata da una eguaglianza sostanziale, che prevede il diritto ad una dignità della “persona”, che deve essere messa in grado di esplicare pienamente le proprie attitudini personali. Dario Ianes, Università di Bolzano Heidrun Demo, Università di Bolzano Sofia Cramerotti, Centro Studi Erickson di Trento Introduzione Il 2007 è stato l’anno che segnava la ricorrenza del trentennale della legge 517, del 1977, legge che consolidò le politiche di integrazione scolastica degli alunni con disabilità nel nostro Paese. Inizialmente si parlava di “inserimento” dei disabili nella scuola comune. Le Linee Guida per l’integrazione degli alunni con disabilità del 2009 sono il documento, che presenta la decisione italiana dell’inclusione scolastica come un processo irreversibile, conseguente alla scelta “coraggiosa” che ha aperto le classi “normali” affinché diventassero per tutti effettivamente “comuni”. Il termine inclusione li supera e li ricomprende tutti. L’organizzazione precede ed è prevalente rispetto all’attuazione. Sembrava che la scuola fosse tutta solo per lui. 3) Sperimentazione: metodologia, azioni sviluppate, risultati, prospettive future. sites.google.com/site/giacomocutrera/slide-6, Visualizza tutti gli articoli di Cristina Ciociola →, The steps toward excellence in VET: an overview on recent policies, Liceo Artigianale: un nuovo modello per una concezione unitaria dell’uomo nel mondo, Comprehension process and study skills: strategies as the best compensatory tools. Insegnami nel modo in cui io imparo”. Questo livello, ottimale, integra dentro di sé inclusione e integrazione. Nella prospettiva dell’ICF, la partecipazione alle attività sociali di una persona con una disabilità, di qualunque tipo sia, è determinata dall’interazione della sua condizione di salute (a livello di strutture e di funzioni corporee) con le condizioni ambientali, culturali, sociali e personali (fattori contestuali), in cui essa vive.