ciao Gabry. Ma lo vedi che vista spettacolare? Fino a 240 controlli su una stessa persona, come nel caso di Laura, la ragazza italiana di cui il Caffè ha raccontato la storia in agosto. Un muffin è un dolce simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica senza glassa … Continua a leggere Categoria: DOLCI | Tag: Blog , Con La Scusa Di Un Caffè , plum cake Alla [...], AmorLibre: In pratica ascoltava solo quella. La tipa non era Violante. Il cuore batteva forte, poi rallentò e prese il ritmo del pezzo che stavano mandano dentro, quel re si sol mi che lo ossessionava. Cedric non lo guardava e si infilò un dito nel lobo dell’orecchio, privo di dilatatore. Inchiodò senza neanche guardare nello specchietto retrovisore, e nel tentativo di spegnere il mozzicone suonò il clacson, ma poi tornò il silenzio della notte. "Tu sai tenere testa alle cose, e se lo vuoi puoi...", poche parole ma dirette le tue. Discussioni che ogni tanto tornavano a galla come pietra pomice. Gonfi. Si sentiva coglione Marcèl. ritrovarsi amandosi ancora. O come te la passi? Per un istante indefinito restammo lì, entrambi, a fissare la grande massa d'acqua trasparente. Dante non aveva nessuna intenzione di aspettare e tentò di girare la maniglia. E rideva come un ubriacone quando si accorse che nel pulsante cromato dello sciacquone ci si poteva specchiare il pisello. Pensò bene che ormai la situazione fosse degenerata, la roba di Cedric era forte, la presenza di Violante lo aveva destabilizzato. Descubre Con La Scusa Di Un Caffè de Kevin Gianni Spataro en Amazon Music. Venne sbattuto fuori come un sacco dell’immondizia e si ritrovò riverso sul selciato a fissare il cielo. E fiaschi di vino poteva portare direttamente a posizioni fetali, nudo nel letto. “credevo che  pulire il frigo distendesse i nervi. Sono stato in Russia con i Neon!”, “Però! Non dormiva da dopo il dolce, prima del caffè… sai che pur trattandosi di argomento bello tosto, anche io ritengo [...], Non rifiuto i sentimenti del mio cuore Non rifiuto le lacrime che bagnano il mio viso Sono i messaggi che dicono chi sono E chi sono io In questa sonora, ora della notte Che insegue il giorno? Aveva veramente annusato l’aria sperando di sentire il suo profumo, povero coglione. Sembrava proprio il suo. tutto molto tragico. Non sentì più la musica, lo zigomo gli sanguinava e dal cesso se ne erano andati tutti, anche la morettina. Vedo qualcosa, sono gonfio, sono andato a male. grazie a voi dolci fanciulle :), C’era una volta… …nel bel mezzo dell’oceano e invisibile ai più moderni mappamondi e sconosciuto perfino alle carte nautiche più dettagliate, un isolotto Mi guarda fisso fisso e poi esplode: “Appunto! Dante rimase fermo, non ne aveva voglia. Passo i miei indici sudici e appiccicosi sulla mia cornea con poca delicatezza. Invece portò a occhi gialli, e una sbronza colossale. Perchè aveva preso un pugno, perchè si specchiava il cazzo, e perchè non era piu libero nei sentimenti. In Piazza San Pier Maggiore c’erano le solite americane sguaiate davanti al Lion’s, “Bene a sapersi” pensò, “più tardi potrei venire a raccogliere i resti”, ridacchiando da solo, stupidamente. Guardò a destra, a sinistra, e poi di nuovo a destra. Ne ho parlato con un mio amico che lavora alla Bassilichi”, “Ah…e che ti hanno detto? Oggi siamo in Polonia, c'è una strada chiusa e sulla parete di fondo la [...], Walter Fest: Ma piu che triste, vero. Da allora il nome dei Bischeri è stato sempre associato con ironia e disprezzo a quelle persone che ritenendosi troppo furbe, in realtà, hanno poco senno. Social network, andiamo avanti. I suoi occhietti verdi (se fosse nato con quelli azzurri, di sicuro da buon mediano di mischia dei Verdi si sarebbe messo le lenti a contatto) lampeggiano come le quattro frecce in doppia fila. Il rito del caffè per socializzare è infatti sempre esistito ed è parte della nostra cultura, non solo italiana. dietro celava un estremo fastidio. Anzi. Colpì ancora la porta ammaccando la lamina di metallo con la scritta “WC”.  Nell’antibagno entrò anche la moretta di prima, quella del rossetto nero, con un bel sorriso inebetito. Che fanno concerti anche laggiù?”. Ripensò a una di quelle sere. Quest’ultimo era davvero un piccolo e silenzioso isolotto – tutto circondato da una bianca e sorridente spiaggia, sopra la quale [...], Franco non si faceva mai toccare i piedi. E che ci ha piegato al suo volere. posto ad un altro, o no?” Santi si sedette per terra e così fece Natalia. faccio outing... è la mia scusa abituale per rompere. A me interessa la prevendita. Quella merda di telefono che lo tratteneva ancora al suo passato. Un fiume in piena, gli argini della razionalità tremano. Lei dormiva nel suo letto, con la sua camicia aperta, senza mutandine. anche se non amo il calcio...veramente bravissimo, Ho incontrato un tipo un po' truce con la faccia da teppa che tentava di tappare un tino con un turacciolo tutto tarlato, ma tentennava talmente tanto Magari viene, magari no. Controllandosi le narici allo specchietto del Liberty sentì un formicolio ai piedi. Magari non indossa le mutandine. APPROFONDIMENTI. diciamo che questa storia ha varie evoluzioni. Fa angolo con via del Proconsolo e la Piazza del Duomo, formando il Canto de Bischeri, dove la famosa e ricca famiglia dei Bischeri aveva i suoi possedimenti. Guarda che non sono matto! Quindi vi faccio una preghiera, cari forumini desiderosi di aiutare con lodevoli intenti: basta tirare fuori dal cilindro la scusa del caffè! La posizione iniziale del protagonista doveva essere : posizione fetale, nudo, sul letto della camera sporca, e una discreta dose di silenzio intorno. Era il motorino di Violante. ispirato da cosa o da chi non so...era [...]. Dante mise una mano in tasca per ostentare sicurezza, e la guardò negli occhi, ma si distrasse quando con le punta delle dita sentì la pallina di cocaina messa al sicuro tra due pillole. Infatti dicendo scusa, scusi, mi scuso, chiedo scusa e così via compiamo una serie di azioni: riconosciamo un’offesa o un danno fatto a qualcuno e cerchiamo di ripristina E domani avrà tra i piedi molte meno persone inutili. Social network. E social network nel mondo moderno voleva dire scopare. Per sua fortuna se ne andò. Perchè tutto stava cadendo a pezzi. Era bello averla li, che respirava piano, e che sognava il mondo. Il ragazzo fece il giro dell’auto, e aprendo la portiera dal lato del passeggero entrò nel posto accanto a Dante “Avvertimi prima, coglione” grugnì “Non pensare che possa scendere ogni volta che uno suona il clacson”.  “Cazzo” fu l’unica risposta di Dante, ancora con gli occhi gonfi, ma poi tentò di riprendere la sua aria sicura. Benedetto Crampo, mi fai perfino tornare la voglia di sognare…you may say I am a dreamer…. Noi non vogliamo scontrarci con i grandi brand napoletani. La porta del gabinetto si aprì e uscì una coppia. La scusa del caffè per... #raccontarsi #caffè #caffetime #ogniscusaèbuona #dolcificacolmiele #miele #roccadelxoni #ilnostromielemillefiori #solediprimavera #mezzojuso Ti ha sorriso e ti ha detto…”, “Cazzo! Lo stesso profumo che era rimasto sulla barba di lui. E alla partita con gli Azzurri? Annullo il silenzio ermetico e schiaccio play. “devi stare calmo, stronzo”. Bellissima poesia, Patapump: Con la la scusa del caffè, vi parlo oggi dell'articolo 1 della Costituzione italiana. E riconobbe la sua scrittura, riconobbe lo specchietto e il motorino. Peccato che poi arrivano e me li portano via”, “Vorrei vedere, non sono mica soldi tuoi quelli. brava Sara. Piuttosto, il Box Office come va?”, “Bene, siamo pieni di soldi. e fiaschi di vino porta solo a un sorriso marcio e nessun altra parola. Un tempo avrei cagato leggendo topolino. Prego. Probabilmente non sufficientemente forte. ora della notte Che insegue il giorno? E adesso era raffreddato. E pianse. Con la scusa di un caffè ci si incontra per scambiarsi le ultime news, le confidenze e vivere le avventure rocambolesche che ogni tanto capitano. :). Gabriele Colombo: lo chiamano peppino 'o sciupaffemmene... - Una storia di SerenaP su Intertwine, un luogo dove poter scrivere, raccontare e leggere storie insieme agli altri Ripensò infine a quanto gli fosse sembrata un ottima idea scrivere sullo specchietto del motorino “ti vedo” come monito per la serata. Ed era stato abbindolato come il peggiore dei fessi. Più di una [...], Patapump: Passò oltre, deviando il suo percorso per Via del Crocifisso e amen, si sedette sul marciapiede tra due macchine e si preparò un’altra riga, appoggiando la schiena al motorino parcheggiato li sopra. Il suo puzzo di sudore mi farà compagnia per tutta il tragitto. Ci penserò  poi, intanto cerco di far trasparire lucidità nonostante la batteria atomica che sta facendo una jam session nella mia testa, e cerco di essere piu arrapante possibile nei movimenti perchè voglio scopare qualcosa. ero distratto. A un certo punto dovevi smetterla perché leggevi nei suoi occhi che lo sclero era dietro l’angolo. Con la scusa del caffè - : "Sei testarda come tua madre", mi hai detto tantissime volte. Dal naso di Marcèl colava di tutto. Non se li faceva neanche sfiorare. Quando pensi di saperne più di Franco! Ne ho parlato, sì ma mica con un dottore, bischero che non sei altro! L’orologio di Palazzo Vecchio nella sua forma attuale invece commissionato nel 1665 dal granduca Ferdinando II all’orologiaio di corte J.P.Treffler. Ingoiò la seconda pastiglia. Arrivato in città, parcheggiò sbadatamente e, camminando a passo sicuro, si diresse verso il Clubbino, in cerca di compagnia. Ma era l’ultimo giorno di quel letto occupato, e fu costretto a riaprire il barattolo dell’ikea pieno di razionalità che aveva lasciato  impolverarsi sull’ultima mensola, e smorzare il gusto intenso del suo caffè mattutino senza pensare troppo alla pioggia, In realtà nella stessa ora in cui solitamente cavalcava i vizi della notte, si svegliò. E in questo subentrano piccole differenze tra prodotti e tecniche di preparazione da tenere ben chiaro per scegliere come prepararsi la propria tazzina di caffè. Metto in moto. D'altronde cos'era la vita senza quel pizzico di positività? Tu eri appoggiata al muro con la schiena, Dal naso di Marcèl colava di tutto, perchè il suo corpo si stava spurgando dalla sua rabbia e dal suo animo nero. A metà si incrocia perpendicolarmente con Via Folco Portinari, dedicata al padre della Beatrice di Dante, e finanziatore della costruzione dell’Ospedale di Santa Maria Nova. Per lui la notizia è “a Mosca fanno i concerti”. L'EPIDEMIA. Okay, sei stata molto più precisa ed ho compreso pienamente, grazie [...], Amici lettori di letture da metropolitana, sono tornato a parlare di football a proposito di un altro campo di calcio improvvisato che ho dipinto ispirandosi Sgommo verso la mia Thema luccicante parcheggiata all’angolo del Bronx. Se la chiudo magari se la pigliano pure a male e me la smontano per rivenderla ai cinesi del ristorante Panda lì davanti. I The Strokes sparati forti cantavano “Met me in the bathroom” e Dante sgranò gli occhi e pronunciò ad alta voce “In Bagno!”. La morettina accanto a lui con un rossetto nero e i capelli a caschetto si voltò e sorrise, ma lui la scansò e si diresse sicuro verso la toilette. Ma piu che tragico, triste. Occhiaie e sospiri. Solo odore di alcool stantio riversato sul pavimento, nessun odore di Violante. sempre delicato ed emozionante, Patapump: Ma la sua attenzione venne colpita da un golfino appoggiato sul divanetto a pochi passi da lui. Asino – Ji-a! Più di una [...], ciao Gabry. Da qualsiasi parte tu provi a prenderlo, non riesci mai a farlo tornare, ha sempre un pezzettino colorato che ti rimanda più in là. Lento, calmo, noioso, piatto. in Russia con i Neon e lui si meraviglia che facciano i concerti anche lì. E la immaginò con solo quello indosso che usciva dalla camera. L'imbarazzo nell'invito a un caffè è identico a quello ad una cena nel migliore ristorante. l’acqua che scorre in montagna e cade nel vuoto Fragorosamente Decisamente Lenti Voltati Volgi l’orecchio Senti appena appena quello scorrere di [...], Roberta21: Tiro fuori delle banconote colorate e scambiamo i contenuti delle nostre tasche. Sigarette sigarette sigarette. “Dunque… in questo momento, oltre ai ragazzini che hai visto dentro [...], brava Sara. Ripensò a quando gli sembrò una buona idea lasciarla in casa a prepararsi e andare al bar a farsi qualche amaro. Devo ammettere di essere un po’ confuso.A volte ho l’impressione che mi stiano solo usando.Devo stare sveglio, devo cercare di scuotermi di dosso questo malessere strisciante.Se non sono forte nemmeno con me stesso,come potrò trovare l’uscita da questo labirinto.Sordo, cieco e muto, continui a far finta che tutti siano sacrificabili e che nessuno abbia un vero amico.E credi che la cosa giusta da fare sia emarginare il vincitore E tutto viene fatto alla luce del sole.E sei convinto che per natura tutti siano degli assassini. Ordinò un Gin Tonic, e appoggiato al bancone tentò di abituarsi alla penombra. Perchè il punto non è COSA, il punto è FARE QUALCOSA! Quando questo accadeva Franco cominciava con una risata isterica, ma che Dal naso di Marcèl colava muco, perchè prima uscire  l’aveva scopata tutto il pomeriggio, e aveva avuto un paio di orgasmi più intensi del normale, che gli avevano tolto la forza di vestirsi o di coprirsi con il lenzuolo viola la schiena sudata. “Se tu fossi qui” pensò. Quando pensi di saperne più di Franco! L’è un po’…”, “Russia, Crampo, Russia! Cavallo – Iiiiiiih, tra un minuto ci sarà la sentenza [...], Il freddo sembra maggiore rispetto altrove I vetri appannati ne sono una dimostrazione Le tende dipinte con Mickey Mouse nascondono per un attimo la neve che accenna a cadere Scarichi di cucine, [...], Per utilizzare questa funzione è necessario effettuare il login. Senza sapere cosa fosse. Proprio mentre mi sto vantando con me stesso di reggere il ritmo della serata arriva la ragazzetta che ha tanta grinta, piu di me, e mi scoccia. Sniffò. Marcel si sentiva coglione perchè nella rissa gli avevano fottuto il telefono. Con la scusa di un caffè … Mica gli passa per la testa che la notizia è “i Neon a Mosca”, no. Anche se poi sono state rare le occasioni in cui ci siamo potuti confrontare e in tante cose toh, ti assomiglio pure! Il golfino non c’era più e lui era completamente fatto. Un prodotto di ottima qualità “101 Caffè”, compatibile con le marche più conosciute ma con fasce di prezzo, che lo rendono alla portata di tutte le tasche. “Ti vedo” c’era scritto. Realizzato ad Augusta da Georg Lederle, fu completato nei primi mesi del 1667 e fu lo stesso Treffler a trasportarlo, su quattro carri trainati da buoi, nell’estate dello stesso anno a Firenze. Lui ne ha parlato con il suo capo, mi sembra si chiami Luca, sono tre fratelli, e quello mi ha fatto venire apposta nel suo ufficio”, “Chi Luca Bassilichi?!? La sigaretta aveva un sapore terribile, non riusciva quasi ad aspirarla, forse era vecchia, forse era per il caldo. “Che cazzo fai” disse quello e con la sua grande manona gli prese la testa e gliela schiacciò contro il muro. Il Clubbino lontano. Bussarono alla porta, era il momento di uscire. Non era un caso se quello era il primo giorno di primavera. Ormai non si ferma più. Accedi oppure Perchè tutto rimaneva dentro quel cesso. Da una parte ti invidiavo, ma dall'altra al contrario mi irritava. Mi si rizza davanti fermandosi davanti al naso. Era agitato. 20 novembre 2020 Era una giornata di pioggia e Natalia quel giorno si era svegliata di buon umore come sempre. Merda, i secondi vanno velocissimi, e non vedo più niente se non mi tolgo le lenti. Faceva un caldo assurdo, incomprensibile per quella notte di Maggio, e Dante non poté fare a meno di afferrare la prima maglietta dalla sedie ed uscir. Sta roba del calcio è partita venti anni fa , spero che tu darai un [...], Roberta21: Si sentiva così in forma, era la serata perfetta per rivederla e per farle capire l’errore che stava commettendo. “Meno puzza di piscio del solito” si rallegrò, ma la marmitta dello scooter era ancora calda, già quella città era un forno… doveva muoversi e togliersi da lì. “Ah se tu fossi qui, stronza”. Le lenti si appiccicano e do colpa a questo quando perdo la partita. E profumo buono. Non avevo voglia di andarmene, ma tra la folla era spuntata l’altra, che sapevo fosse li, ma non immaginavo che mi cercasse in quel modo, come un segugio, ringhiante. Se io sono un sognatore, lui è un viaggiatore dei sogni. Incrociò lo sguardo di una tipa biondissima, con un vestitino tutto giallo e dei sandalini di pelle che non donavano per niente alle sue caviglie tutt’altro che magre. dal nome Arza. rosso. Meglio sganciarsi. Può diventare anche un piacevole pretesto, invitare qualcuno a casa per un caffè è una bella scusa per passare del tempo con qualcuno, oppure per approfondire la conoscenza. I movimenti cosi Zen di svuotare, spruzzare, sfregare, sciacquare e riempire mi hanno sempre dato quel senso di sollievo da sabato mattina. Allora intanto mi tolgo dalle palle, poi tornerò e ripartirà la mia rabbia. Meravigliose location La camera oscura e le foto a testa in giù ad asciugare Nere Tutte completamente nere I primi dubbi Quale errore commesso [...], Roberta21: Quando questo accadeva Franco cominciava con una risata isterica, ma che, dietro celava un estremo fastidio. Ma che muso lungo! ispirato da cosa o da chi non so...era [...], Eravamo in un bar, una sorta di quei bar dove ci sono anche dei divanetti, a volte dei letti in mezzo alla stanza. Allora…”, “Allora mi ha ringraziato e mi ha richiamato la settimana dopo”, “Doveva parlarne con il capo ingegnere della ditta”, “Mi ha fatto tornare, ha voluto che gli spiegassi di nuovo tutto e poi il capo ingegnere mi ha spiegato che il progetto è molto interessante, innovativo e lo vorrebbero fare, però…”, “…solamente per il circuito toscano ci vorrebbe un calcolatore grande quanto quello dell’Autostrade”, “Quello che prende un intero piano da 400mq e viene raffreddato da due enormi vasche?”, “Esatto. E tu che gli hai raccontato?”, “Quello che ti ho detto appena adesso”, “E lui? O almeno era quello che provava. Il giorno, il mese e l’anno in cui è nata Elisa, la mia sorellina. Quando ho scritto di non trovare [...], SamueleMeante: Un solo attimo, per guardarsi e non riconoscersi, per, ritrovarsi amandosi ancora. Il flusso delle parole sconnesse sta già debordando dagli argini della mia comprensione e rischia di allagare i campi della mia capacità mentale.