vedesti un uomo in fondo alla valle Canzone di un' espressività unica, pura poesia musicata. La Guerra di Piero, note e significato La musica de "La guerra di Piero" è stata scritta da De Andrè con Vittorio Centanaro. te ne vai triste come chi deve e mentre il grano ti stava a sentire La variazione dei tempi movimenta il racconto sincronico conferendo alla canzone una modalità in cui diverse scene si alternano nello spazio e nel tempo, come in un film che scorre davanti agli occhi degli ascoltatori. ed arrivasti a varcar la frontiera Questa mia personale ricerca non sta approdando da nessuna parte. che ti fan veglia dall'ombra dei fossi Una parte consistente di questo percorso è dedicata alla guerra. La Guerra Di Piero. Ciò sta a significare che Piero non voleva andare in guerra ma è stato obbligato, come chi non sente giusta una certa cosa ma, ciò nonostante, la deve fare. Quando Piero cade realizza la fine della sua esistenza (...ti accorgesti...che la tua vita finiva quel giorno...). lascia che il vento ti passi un po' addosso Esprime a pieno il significato della guerra in relazione con i giovani. Piero Ciampi è un'eccezione assoluta. chiedere il significato forma anonima che ti fan veglia dall'ombra dei fossi Sentitela che è un gioiello. ma tu no lo udisti e il tempo passava L'autore usa elementi del paesaggio per simboleggiare il contrasto tra la morte di Piero e la vita che continua: il grano che rimanda al raccolto e al pane, i papaveri rossi che sono fiori di campo, spontanei ma rossi come il sangue versato. Prendendo spunto La guerra di Piero: spiegazione, analisi, commento e testo della canzone di Fabrizio de Andrè (2 pagine formato doc). Tale ultima affermazione gli costerà la vita. Ma Piero (come altri prima e dopo di lui) non sente la “voce dei morti in battaglia”, in quanto le vicende della storia non insegnano all'uomo come evitare gli stessi errori. La Guerra Di Piero: Tesina Maturità - Tesina di Tesina Pluridisciplinare (italiano, Filosofia, Storia, Letterature Straniere) gratis Studenti.it. Lungo le sponde del mio torrente Voglio che scendano I lucci argentati Non più I cadaveri dei soldati Portati in braccio dalla corrente. Chi diede la vita ebbe in cambio una croce. Il significato della morte nel mese di maggio esprime a fondo il concetto che la crudeltà della guerra colpisce anche nei momenti di maggiore felicità, quando meno te lo aspetti. Piero trova comunque la sua celebrazione, la data è precisamente il 29 giugno. quello si volta , ti vede e ha paura Dormi sepolto in un campo di granonon è la rosa, non è il tulipanoche ti fan veglia dall’ombra dei fossima sono mille papaveri rossi.5 «Lungo le sponde del mio torrentevoglio che scendano i lucci argentati,non più i cadaveri dei soldatiportati in braccio dalla corrente».Così dicevi ed era d’inverno10 e come gli altri verso l’infernote ne vai triste come chi devee il vento ti sputa in faccia la neve.Fermati Piero, fermati adesso,lascia che il vento ti passi un po’ addosso,15 dei morti in battaglia ti porti la voce:“Chi diede la vita ebbe in cambio una croce”.Ma tu non la udisti e il tempo passavacon le stagioni, a passo di giava,ed arrivasti a passar la frontiera20 in un bel giorno di primavera.E mentre marciavi con l’anima in spallevedesti un uomo in fondo alla valleche aveva il tuo stesso identico umorema la divisa di un altro colore.25 Sparagli Piero, sparagli ora,e dopo un colpo sparagli ancora,fino a che tu non lo vedrai esanguecadere a terra a coprire il suo sangue.«E se gli sparo in fronte o nel cuore,30 soltanto il tempo avrà per morire,ma il tempo a me resterà per vedere,vedere gli occhi di un uomo che muore».E mentre gli usi questa premura,quello si volta, ti vede, ha paura35 ed imbracciata l’artiglierianon ti ricambia la cortesia.Cadesti a terra senza un lamentoe ti accorgesti in un solo momentoche la tua vita finiva quel giorno40 e non ci sarebbe stato ritorno.«Ninetta mia, a crepare di Maggioci vuole tanto, troppo coraggio,Ninetta bella, dritto all’infernoavrei preferito andarci d’inverno».45 E mentre il grano ti stava a sentiredentro alle mani stringevi il fucile,dentro alla bocca stringevi paroletroppo gelate per sciogliersi al sole.Dormi sepolto in un campo di grano50 non è la rosa, non è il tulipanoche ti fan veglia dall’ombra dei fossima sono mille papaveri rossi. Dall’oscura gavetta come unico chansonnier italiano a Parigi, ai capolavori degli anni 70 che reinventeranno la nostra musica d’autore. Piero e Ninetta... la guerra di Piero. La guerra come metafora del sopravvivere: del "se affrontiamo tutti insieme la minaccia, potremo salvarci!" Nella seconda quartina è Piero che parla (...lungo le sponde del mio torrente voglio...i lucci argentati, non più i cadaveri...). La Guerra Di Piero Lyrics. ci vuole tanto troppo coraggio annotare Via Gavardina di Sopra, 103 Calcinato BS, 25011; Invia un email a info@riplastgroup.it con le stagioni a passo di giava “LA GUERRA DI PIERO” Di Fabrizio De Andrè Ascolta la canzone, leggi il testo e rispondi alle seguenti domande. La guerra di Piero – schema ed esempio per la recensione di un brano. dei morti in battaglia ti porti la voce Il brano è di grande efficacia comunicativa grazie a due modalità narrative adottate nella scrittura del testo. Ancora una volta richiamando le stagioni De André simbolizza un'esistenza spezzata nel pieno della sua rigogliosità (a maggio), quando sarebbe naturale andarsene nell'inverno dell'esistenza, in età avanzata. Piero si trova ad affrontare un soldato che, in quanto umano (...aveva il tuo stesso identico umore...) è un altro se stesso. di una canzone e/o ha portati in braccio dalla corrente e dopo un colpo sparagli ancora non è la rosa non è il tulipano Piero è dunque rappresentato come un soldato, triste e nauseato per tutti i cadaveri che ha visto, che in pieno inverno vaga da solo per i campi, in direzione della frontiera nemica. Emblematico il contrasto fra i lucci e “...i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente...” Nel fiume che scorre come il tempo della propria esistenza, ci si aspetta di trovare lucci argentati e non morti ammazzati. non più i cadaveri dei soldati Collections with "La guerra di Piero" 1. Questa esitazione ad uccidere senza pietà sarà fatale, perché l'altro soldato veduto Piero (...l'altro si volta e ti vede, ha paura...), si spaventa e gli spara (...ed imbracciata l'artiglieria non ti ricambia la cortesia...). Fermati Piero, fermati adesso. la guerra di piero: commento personale Quando è ormai primavera giunge oltre la frontiera e avvista un soldato solo e amareggiato come lui, ma appartenente al fronte opposto al suo: il narratore nuovamente gli rivolge un appello invitandolo a sparare per primo e a salvarsi la vita (Sparagli Piero, sparagli ora, v. 25). La canzone è stata registrata per la prima volta tra il 18 ed il 25 Luglio 1964 negli studi "Dirmatron" di Roma. Questi ultimi hanno paura di ciò che affrontano e pur essendo che potrebbero essere compagni o fratelli si vedono costretti ad uccidersi vicendevolmente. Please help to translate "La guerra di Piero" Italian → Neapolitan doctorJoJo. ma il tempo a me resterà per vedere La Guerra Di Piero_Fabrizio De Andrè ... testuale numerose ripetizioni che le danno un ritmo particolare e che sottolineano nel testo i passaggi più carichi di significato e di emotività. Il soldato, quindi, è solo strumento di un sistema (di potere) più grande di lui, che viene usato per gli scopi e la preservazione del sistema stesso e il solo beneficio che può ottenere da una guerra è una croce. Ninetta bella dritto all'inferno soltanto il tempo avrà per morire pagina di aiuto e delle domande frequenti. sviluppo della canzone e struttura del brano. Dei morti in battaglia ti porti la voce. Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi. lungo le sponde del mio torrente dormi sepolto in un campo di grano La guerra di Piero parla di un soldato è vero, ma il titolo si riferisce soprattutto alla sua guerra interiore. troppo gelate per sciogliersi al sole in raccolte meno datate ed anche nelle raccolte di spartiti si legge: La guerra di Piero, testo e musica di Fabrizio De Andre'. “La guerra di Piero” Tra le canzoni di protesta che animarono le contestazioni giovanili del ’68, ’è “La guerra di Piero” di Fa rizio De Andrè. o la L'intervento può essere fatta anche in Certamente era una sfida per me. Inoltre, nella poetica di De André le stagioni simboleggiano anche i diversi momenti dell'esistenza umana, per cui il riferimento alla primavera potrebbe anche significare l'età giovane, radiosa e piena di speranze di Piero. ma sono mille papaveri rossi. Lascia che il vento ti passi un po' addosso. Per chi invece ha intenzione di sparagli Piero , sparagli ora Lo zio di De André ha fatto la campagna d’Albania, poi ha raccontato la sua esperienza al nipote, ispirando la canzone “La guerra di Piero”, in cui si racconta dellassurdità del militarismo “Sparagli Piero”, che ti costringe ad ammazzare un nemico, forse più simile a te di quanto ti vogliano far credere “Aveva il tuo stesso identico umore, ma la divisa di un altro colore”. Ninetta mia crepare di maggio e non ci sarebbe stato un ritorno piacere di giocare La poesia della questa canzone è difficile comprendere, ma ecco i miei pensieri. e ti accorgesti in un solo momento Nella maggior parte delle culture antiche i testi poetici erano composti per ess… Leggi il Testo, scopri il Significato e guarda il Video musicale di La Guerra Di Piero di Fabrizio De Andre contenuta nell'album Fabrizio De André Opere Complete. Questo è l'argomento della canzone. Buona sera :) Ci sono alcuni punti della canzone "La guerra di Piero" che non mi sono ben chiari: 1. ma son mille papaveri rossi Qualcuno saprebbe spiegarmi questa cosa? Inoltre, il racconto è svolto alternando diversi tempi verbali: presente, imperfetto e passato remoto. I più letti: Back to school: come si torna in classe| Mappe concettuali |Tema sul coronavirus| Temi svolti, Fabrizio de André e la libertà: tesina di maturità. Facebook Cerca. Quando è ormai primavera giunge oltre la frontiera e avvista un soldato solo e amareggiato come lui, ma appartenente al fronte opposto al suo: il narratore nuovamente gli rivolge un appello invitandolo a sparare per primo e a salvarsi la vita (Sparagli Piero, sparagli ora, v. 25). La guerra di Piero (anno 1966) è uno dei più celebri brani di Fabrizio De Andrè, una amgnifica canzone non solo nella sua discografia ma nell’intero panorama musicale italiano.. L’autore canta non di una guerra in particolare, ma della guerra in sé, attraverso le voci del narratore prima, e dello stesso protagonista poi. La follia della guerra viene denunciata senza lanciare proclami, ma con quasi rassegnata tristezza. dentro alle mani stringevi un fucile Molta parte della letteratura nasce, infatti, come supporto a melodie, e viceversa molte melodie sono state composte appositamente per accompagnare racconti. Italian Hits - The Best 100 Italian Songs (Popkultur) 2. war: Fabrizio De André: Top 3. cadesti in terra senza un lamento classifiche pagina di aiuto e delle domande frequenti. avrei preferito andarci in inverno In realtà ce n'è una seconda che “regge” quella principale: il soldato con la “divisa di un altro colore”. In un bel giorno di primavera Ma altri prima di Piero hanno vissuto quella stessa situazione, insita nel destino e nella storia degli uomini e potrebbero, metaforicamente, avvertirlo (…..lascia che il vento ti passi un po' addosso, dei morti in battaglia ti porti la voce...) che in fondo è inutile, perché “...chi diede la vita ebbe in cambio una croce...”. Il testo, scritto da Fabrizio De André e arrangiato da Vittorio Centanaro, si richiamerebbe a due poesie: “Le dormeur du val” di Charles Baudelaire e “Dove vola l'avvoltoio” di Italo Calvino. Mi piace molto questa canzone di Fabrizio. Ed arrivasti a varcar la frontiera. Piero è un ragazzo che lotta per la pace, per … Ho scritto questo tema per una lezione con la mia insegnante Carla. che aveva il tuo stesso identico umore La guerra di piero. chiedere il significato delle canzoni, Il racconto è a due voci: il narratore e il protagonista principale Piero. Le volgarità non necessarie saranno invece rimosse. in modo da potersi esprimere liberamente senza imbarazzi se il tema risulta delicato o se semplicemente non ci si vuole registrare. che mostrano gli utenti più attivi. che il tempo non ti sarebbe bastato Esprime a pieno il significato della guerra in relazione con i giovani. Bellissima canzone che mostra l'assurdità della guerra dove devi uccidere uno che neppure conosci e non ti ha fatto niente "che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore" e dove se esiti anche solo un attimo a farlo questa esitazione può esserti fatale. chi diede la vita ebbe in cambio una croce il vento ti sputa in faccia la neve La guerra di Piero di De Andrè. La Guerra Di Piero; Testo La Guerra Di Piero. cadesti interra senza un lamento L'onomastico di Piero, ma anche di Pietro, viene festeggiato il 29 giugno in onore di San Pietro, apostolo e primo pontefice, morto nel 66. Lascio dunque a voi l' incanto delle parole di De Andrè già sufficienti a lasciare a bocca aperta. il 25 Aprile ed il 2 Giugno), il significato di una festa assume le più diverse coloriture e percezioni soggettive, a seconda di molteplici fattori in gioco. vedere gli occhi di un uomo che muore Io non li voglio 10 punti, voglio che ti senti la canzone Questa… Piero giunge a varcare la frontiera ed entra in territorio nemico in primavera, quando la natura sboccia in vita nuova e mille colori. (Fabrizio De André, La guerra di Piero, 1964) Per quanto riguarda il contenuto, il testo è narrato da due voci: il narratore e Piero , il protagonista; l'autore non canta … COSA ANALIZZERO’ ED INSERIRO’ NELL’ ARTICOLO: pubblico a cui si rivolge. Neppure questa volta il giovane soldato dà retta alla voce narrante perché non vuole vedere gli occhi di un uomo che muore (v. 32). 2. in un bel giorno di primavera La colonna sonora originaria vedeva Centanaro e De André alla chitarra e Werther Pierazzuoli al basso. Il vento ti sputa in faccia la neve. Scrivo un altro articolo su una canzone di Fabrizio de André -- La Guerra di Piero. “La Guerra Di Piero” è una canzone di Fabrizio De Andre. Piero, sparagli ora”. fino a che tu non lo vedrai esangue e mentre gli usi questa premura e mentre marciavi con l'anima in spalle fermati Piero , fermati adesso "La guerra di Piero "INSIEME A 4/ 5 PARTI per ORCHESTRA SCOLASTICA E ALTRE FORMAZIONI Altre Formazioni: Clarinet Quartet / Quintet - Trumpet Quartet - Trombone Quartet / Quintet - Cello Quartet / Quintet - Basson Quartet / Quintet - Euphonuim and tuba Quartet / a chiedere perdono per ogni peccato non è la rosa non è il tulipano Dovrebbe essere fatta studiare in tutte le scuole. La metafora vuol farci cogliere alcuni … La lirica di Baudelaire fu musicata da Léo Ferré nel 1955 e quella di Calvino da Sergio Liberovici nel 1958. La guerra di PieroFabrizio De Andrè. La prima strofa è anche l'epilogo (...dormi sepolto...). esprimere il proprio punto di vista sull'interpretazione del testo ed che la tua vita finiva quel giorno funzione del brano. ma la divisa di un altro colore “La guerra di Piero” fu pubblicata la prima volta nel 1964, su un singolo quarantacinque giri insieme a “La ballata dell'eroe” (quest'ultima già edita nel 1961). Io ho sempre pensato che la suddetta canzone fosse interamente di Faber, sia nel testo che nella melodia. così dicevi ed era inverno 1. Significato Canzone, allo stesso modo di voglio che scendano i lucci argentati Sopra di lui il grano produce cibo e vita e i papaveri rossi segnano il corso della natura, di colore rosso come il suo sangue. i singoli versi delle canzoni. Il significato di Gigante di Pelù è stato raccontato dal cantante in una lunga intervista che si trova … LA GUERRA DI PIERO: COMMENTO PERSONALE. TRIESTE Non esiste orario che possa spogliare la messa di Natale del suo valore più profondo. Forse per limiti miei. non ti ricambia la cortesia La guerra di Piero Da più di un anno cerco di capire chi sia Piero Sansonetti, quale lo scopo di alcune sue spiazzanti prese di posizione e cosa rappresenti Calabria Ora nello scenario politico-culturale calabrese. 1. Italian → Sardinian (northern dialects) doctorJoJo. Una analisi di Chiara Ferrari sui Cantacronache protagonisti della canzone popolare italiana degli anni 50 e 60: Fausto Amodei, Michele Luciano Straniero, Sergio Liberovici, Emilio Jona, Fausto Amodei, Margherita Galante Garrone (Margot) è costruito attraverso il libero contributo delle persone che possono La “Guerra di Piero” si compone di quattordici quartine di endecasillabi a rima baciata o incrociata, con la prima e l'ultima strofa ripetute. Questa ballata, scritta nel 1963, si affermò alcuni anni più tardi come inno pacifista e antimilitarista. Piero esita, perché non vorrebbe fare soffrire l'altro se stesso in fondo alla valle (...e se gli sparo.. soltanto il tempo avrà per morire...), ma sa che il confronto con un morte provocata (e col dramma della guerra) è inevitabile (...ma il tempo a me resterà per vedere, vedere gli occhi di un uomo che muore...). Piero è un ragazzo che lotta per la pace, per la serenità, per non dover uccidere mai nessuno. Origini, significato e curiosità. Mi risulta adesso molto difficile il solo tentativo di provare a commentare il testo, in sé è infatti una composizione che non ha bisogno di commenti aggiuntivi. In guerra l’indecisione non è contemplata, e … Analisi del testo: Una canzone a due voci: gli appelli del narratore e i pensieri di Piero Sul piano strutturale La guerra di Piero si presenta come una specie di ballata popolare a due voci: quella del narratore esterno, indirizzata a Piero e pertanto espressa in seconda persona, e quella che riporta in prima persona i pensieri di quest’ultimo (nel testo esplicitati dalle virgolette). De André, che aveva trattato della guerra anche con “La ballata dell'eroe”, disse di avere tratto ispirazione dai racconti di Francesco Amerio, suo zio materno, che aveva partecipato alla seconda guerra mondiale ed era stato recluso in un campo di concentramento, patendo le conseguenze di quella drammatica esperienza per tutta la vita. Il narratore, nel primo appello rivolto al personaggio (Fermati Piero, fermati adesso, v. 13), lo esorta a fermarsi e a riflettere sull’insegnamento che ha ricevuto dai molti morti in battaglia, ma Piero è troppo legato al suo dovere per cogliere tale insegnamento e prosegue la propria marcia. In primo luogo l'intera canzone (a parte due strofe) è alla seconda persona singolare. petrus. Grazie L'ultima quartina è l'epilogo già prologo: Piero è e rimarrà sempre un ignoto, come se non fosse mai esistito, sepolto in un campo di grano senza né rose né tulipani ad ornare quella sepoltura posticcia. "Lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati Forse saranno più libere di sparare anche le forze dell'ordine, sulla base dell'art.53, interpretato in versione allargata. Mario Bracci e Piero Calamandrei dalle giurisdizioni di equità della grande guerra al codice di procedura civile del 1940», in Quaderni fiorentini, 37, 2008, p. 284; Franco Cipriani, «La consulenza tecnica e i doni natalizi di Piero Calamandrei», in Il giusto processo civile, 2009, p. 143 ss. Verranno rimosse volgarità non necessarie e se segnalati verranno corretti gli errori o elementi offensivi. L'unica differenza è che ha “...la divisa di un altro colore...”, cioè di un altro potere. Dormi sepolto in un campo di grano non è la … Dormi sepolto in un campo di grano Quindi un “anti-eroe”, che coglie nella dimensione naturale il senso e l'etica della vita. L'assenza di altri fiori più “sofisticati” (...non è la rosa, non è il tulipano..), invece, indica la condizione di “milite ignoto” di Piero, che non ha una vera tomba ma giace, anonimo e dimenticato, immerso nella natura che prosegue il suo corso. E' già presente quella visione che pervaderà la tematica di De André, per cui l'individuo non può mai essere se stesso, perché condizionato da tante e diverse manifestazioni di potere che gli impongono “scelte obbligate” alle quali egli non può sottrarsi. E' a questo punto che si verifica l'ineluttabile dramma di ogni guerra: “...vedesti un uomo in fondo alla valle...”. Un'altra notazione da fare è relativa ai personaggi che De André inserisce nel brano, perché da un primo ascolto è facile scorgere solo la figura principale di Piero. non è vero non è un poesia e non dovrebbe essere insegnata ad i giovani, fatti curare. Wikipedia, dentro alla bocca stringevi parole Cosa ne dite di parlare anche delle note ai singoli versetti delle canzoni che sono evidenziati con fondo giallo? Quest'ultimo è speculare al primo (...aveva il tuo stesso, identico umore, ma la divisa...), un Piero gemello che conferisce alla canzone il significato (e il messaggio) a cui De André pensava: la condizione umana dei soldati è sempre la stessa, indipendentemente dalla divisa che portano o della nazione cui appartengono. ... (per es. Questi ultimi hanno paura di ciò che affrontano e pur essendo che potrebbero essere compagni o fratelli si vedono costretti ad uccidersi vicendevolmente. e se gli sparo in fronte o nel cuore Per Natale è più o meno lo stesso. San Pietro si chiamava Simone, ma Gesù gli cambiò il nome dicendogli: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa'. e come gli altri verso l'inferno ed imbracciata l'artiglieria La narrazione della fine tragica del protagonista inizia dopo una quartina, ripetuta in modo identico nell’ultima strofa, nella quale è indicato il luogo in cui il giovane è sepolto: un campo di grano disseminato di mille papaveri rossi. Non potrà più pentirsi di nulla (...il tempo non ti sarebbe bastato a chieder perdono per ogni peccato...), né realizzare il sogno d'amore di chi è in vita (...Ninetta mia crepare di Maggio...Ninetta bella dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno). La seconda edizione apparve nella prima raccolta di canzoni del 1966: “Tutto Fabrizio De André”. E la sua guerra Piero l'ha combattuta proprio - come diceva la vecchia citazione riportata sopra - contro i "luoghi comuni espressi dalla cultura e dalla società egemone". Per comunicare per il momento è possibile utilizzare Nella settima strofa potrebbe essere il narratore ad incitare idealmente Piero all'azione (...sparagli Piero, sparagli ora...fino a che tu no lo vedrai esangue...), ma è anche verosimile che sia lo stesso Piero a ripensare a quanto gli è stato inculcato: uccidi sempre il nemico! Ma la canzone ci racconta di un uomo che mentre pensa a ciò se ne va “...verso l'inferno...” (la guerra) “...triste come chi deve...”, in uno scenario freddo e fosco (...era d'inverno...il vento ti sputa in faccia la neve...). cadere in terra a coprire il suo sangue Completamente d'accordo con quello che hai detto...questa non è una canzone, è poesia e in quanto tale dovrebbe essere insegnata ai giovani. Bocca di rosa: 2. Dormi sepolto in un campo di grano Non è la rosa non è il tulipano Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi Ma sono mille papaveri rossi. e ti accorgesti in un solo momento o di tenere traccia dei propri interventi sono disponibili delle pagine profilo personali e anche delle E contro l'ignoranza e la stupidità che avanzano, avremo bisogno di tornare a leggerlo ancora. L’altro fa quello che avrebbe dovuto fare lui: spara e si salva, non per crudeltà ma per un naturale istinto di autoconservazione. Ma tu non lo udisti e il tempo passava. La guerra di Piero di Simone Coacci Le canzoni, il vino, le fughe, gli amori. I legami tra la letteratura e la musica sono antichissimi, tanto che, potremmo dire, la distinzione dei generi artistici è sentita maggiormente solo da noi moderni, mentre secoli fa spesso non si pensava ad alcuni generi letterari senza richiamarsi automaticamente alla musica. L'uso del tu fa sì che mentre “parla a Piero” De André parli anche a ognuno degli ascoltatori che si trova difronte, rendendo ciascuno di essi il protagonista della storia. Con le stagioni a passo di giava. Fabrizio De AndrèFabrizio De André (Genova-Pegli, 18 febbraio 1940 - Milano, 11gennaio 1999) è uno fra i più conosciuti e amati cantautori italiani disempre, sicuramente uno fra i più importanti.Nelle sue opere ha cantato prevalentemente storie diemarginati, ribelli e diseredati. Di origine latina, conta infatti migliaia di unità. Tra il suo dovere e il suo ruolo, quello del soldato, e la sua umanità che rifiuta la guerra e la violenza. La guerra di Piero è dunque una vicenda metastorica e quando il giovanissimo De Andrè racconta di Piero, si riferisce più in generale a tutti i soldati morti, sotto qualsiasi bandiera e in ogni tempo, per una causa che non li riguardava, per volere di altri. Ogni consiglio o idea per migliorare è bene accetto. Una porta che si spalanca sui mondi più oscuri e (im)possibili della patria canzone.